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paglia intimidita eoa la mano sinistra, lasi infila sul becco di beccaccia, e si spingela paglia che si fende; si continua a spi-gnerla fino a tanto che, girando il manu-brio G, si sente che essa è entrata fra idue cilindri: seguitasi a girare il manu-brio fino che sia passata tutta la lunghez-za della paglia ; allora questa cade aper-ta e stesa dietro al laminatoio. Il talguisa si preparano diecimila paglie a!giorno; mentre dapprima non se ne po-tevano preparare che poco più di cento.Le paglie così preparate si tingono.
Tintura delle paglie.
Amarro.
Prendesi un’oncia ( 3o gromme) dibell’ indaco Guatimala in polvere, lo sipone in una fiala sopra un bagno disabbia , vi si aggiungono 2 once ( 60gramme) d’acido solforico del commer-cio. Subito passata 1’ effervescenza visi aggiungono i5 gramme di bella po-tassa. Lasciasi il tutto ventiquattr’ ore indigestione.
Adoprasi questa composizione per ti-gnere le varie gradazioni d’ azzurro. Atal effetto ponesi al fuoco un paiuolocon quanta acqua occorre perchè le pa-glie che si vuol tignere vi stiano benimmerse. Quando l’acqua bolle, vi siaggiunge, a piccole quantità, il solfato diindaco preparato come dicemmo, fin chesiasi ottenuta la tinta che si vuole. Le-vasi allora il paiuolo dal fuoco, e vi sigettano le paglie non ancora aperte. Ten-gonsi le paglie immerse, e quando hannoacquistato il colore voluto , lavansi conacqua fresca, e si asciugano.
Celeste.
Per i colori delicati come questo, le
paglie devono essere coperte; dispongonsi a strati incrocicchiati in una pen-tola verniciata. Prendesi una parte delresiduo della tintura in azzurro, vi siaggiunge dell’acqua calda agitando il tut-to, finché siasi otlenuo il grado che siVuole: appena questo miscuglio è bol-lente, lo si versa sulle paglie disposte co-me dicemmo, e si obbligano le paglie a ri-manere al fondo sovrapponendovi de’pic-coli pesi. Quando hanno ricevuta la tin-ta conveniente, si lavano e si asciugano.
Giallo.
Questo colore si prepara con terramerita (curcuma) in polvere; la si fabollire nell’acqua, finché abbia presa latinta voluta ; allora vi si getta la paglianon aperta, lasciasi bollire finché piac-cia il suo colore, e si opera come perI’ azzurro.
Nel residuo tingonsi i gialli più chiarisenza aprire le paglie ; questi gialli im-mersi poi in un bagno d’ azzurro più omeno carico, danno varie tinte di verde.
Rosso.
Per questo colore, e per tutte le suegradazioni, non si devono mai adopera-re che paglie aperte e spianate, come sidisse pel celeste ; dispongonsi alla stessaguisa in un vaso verniciato. Per questicolori delicati scelgonsi le più belle pa-glie senza macchie.
Ecco la composizione del bagno.
Provveggonsi dai mercanti di lane fi-late in colori, matasse di lane dozzinalitinte a un rosso che s’ avvicini allo scar-latto, si fanno bollire alcuni minuti inun’ acqua in cui siasi sciolto un [io’ diallume: la lana rende all’acqua quasitutto il suo colore, e quando si è otte-nuta la tinta che si vuole, versasi il ba-