Band 
Tomo IX.
Seite
419
JPEG-Download
 

Patate

legno foderala di piombo, e forala al fon-do di un buco di un [indice di diametro ial quale è saldalo uo lobo parimenti di tpiombo. Ponesi sopra il fonilo una gra-ticola di legno, formata di un telaio d’uu Ipollice in tutti i versi, men glande del- i)'interno del feltro. Stendasi sopra questa graticola una tela assai chiara e assaiforte, e sopra di essa una flanella, amendue più lunghe e larghe di 3 a 4 polliciin tutti i versi, le quali si piegano agliorli, e fermatisi Ira il telaio e la paretedi piombo. Così disposta ogni cosa, ver-sasi il liquido nel feltro, mediante un sifune immerso nella caldaia : passandoesso attraverso la flanella e la tela, de-pone sopra ijueste tutte le parti insolubili. Le prime poriioni, se sono torbide,si riversano sopra del feltro. Il liquidosi raccoglie io un serbatoio sottoposto.

Trattone il liquido più chiaro col mez-za del sifone, e giunti al fondo della cal-daia, si toglie il sedimento con un largocucchiaio, e rilettesi in secchi, e poi ver-sasi sopra del feltro. Si lava la caldaiaCon alquanta acqua, e con una grossaspugna. Metlesi allora uuov’ acqua nellacaldaia, togliesi la coperta dal focolare ;e ben tosto riaccendesi il fuoco. Adopra-si quest' acqua quasi bollente per ver-sarla sul sedimento che rimane sul feltro,e lavarla.

Se il cammino del fornello è falto inguisa che piassi sopra un bacino di ra-me sottde per riscaldare dell' acqua adoggetto dei lavacri, allora quella postasinella caldaia, serve a ricominciare unaimo va operazione.

Ad ogni modo, riempila la caldaia conmille chilogrammi di acqua circa, e por-fata all’ebollizione, si opera come prima.A tal guisa, possono ottenersi cinquecotte in 24 ore, e trasformare in zucobero da 225 o a a 5 oo chilogr. di fecolasecca.

Patate 4 j 9

Il liquido feltrato si fa evaporare tuun’ altra caldaia alla metà del suo volu-me a segno che dia all areometro dìlìoumé 20 a 28°. Visi aggiunge del car-bone animale —V del [teso della fecola :si rimesce tutta la massa per alcuni mi-*nuli ; vi si getta del sangue battuto con5 parti d acqua : sospeudesi 1’ agitazio-ne -, e quando 1' ebollizione si manifestavivamente, si spilla lutto il liquido conuu rubinetto posili al fondu della caldaia,e lo si fa entrare in un feltro simile aigià descritto. Le prime porzioni elle pas-sano torbide, si riversano sul feltro ; losi ricuopre con tavole di legno e paoni-larti per conservarlo caldo acciò feltripiù presto.

Quando lo sciloppo è quasi tolal-mente colato , e che il sedimento sulfeltro appaiisce secco, lo si irrora conacqua calila per ispogliarlo di tutto lozucchero che contiene. Disugna versarI’ acqua a poco a poco, ed aggiungernelino che il liquido che n’esce non dia -j-gtsido all' areometro. Allora si getta Ufeccia, e la varisi la tela e la flanella perservirsene in un' altra chiattficazione.Le acque lunghe del lavacro si riserba-no pei lavacri seguenti.

Si può preparare lo sciloppo colla fe-cola ancor umida , quale si ottiene alfondo dei vasi ove deponesi. Allora sistempera in due volte il suo volume diacqua, e si evita che riducasi in massaagitandola continuamente con una spa-tola. Si deve avvertire di versarla a [lo-co a poco nel miscuglio di acqua bol-lente e di acido per non arrestarne 1 e-bollizione. Si può rendere la prt-puia-zione dello sciloppo ancor piò economi-ca, trattando la patata cotta e ridotta in[tappa alla stessa maniera. Ma lo scilop-po così ottenulo ha un sapore disaggi 1 »-*1 devole.

Secondo Saussure, 100 parti di ami-