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Tomo XI.
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Ripetizione

dalla sorpresa , e che non si udirà battereverun quarto. Senza la sorpresa che age-vola anche il giuoco della caviglia nellospazio angolare fra due denti della stella,il pezzo k potrebbe* per un piccolo di-fetto d’esecuzione, scendere fino all’in-taccatura più profonda, e dopo aver bat-tuto 1’ ora, il martello suonerebbe anchetre quarti quando non si conviene.

Il meccanismo essendo quale lo ab-biamo descritto, se non si tira il cordonefino a che la mano sia trattenuta dalfermo della cima b del rastrello R con-tro la lumaca delle ore, il martello viensollevato soltanto dalle cavicchie dellaruota G che fece passare questo ca-ricamento imperfetto : la campana faudire solo una parte dei colpi che vor-rebbe 1’ora indicata dall’ago, e ugualeal numero di cavicchie passate sotto almartello. Quindi l’indicazione è fallace.In tal guisa sono in fatto costruiti lamaggior parte degli oriuoli da tavolinoche suonano tirando un cordone, ovel’asse V di rotazione della stella L edella lumaca E è portato da un ponti-cello stabile. Per ovviare tale difetto, a-doprasi un meccanismo TVy detto lutlo-o-nulla avente per oggetto d’impedireche la soneria agisca se non si è tiratotutto il cordone.

Abbiamo veduto che, quando si tira ilcordone, la ruota G ( fig. 8 ) portaognuna delle sue cavicchie sulla leva mdel martello, ed obbliga questa cima m agirar fino in x : la molla di questa levariconduce a luogo questa cima m quandola cavicchia è passata. Le cavicchie nonpresentansi 1’ una dopo 1’ altra sotto lacima m della leva per farla bilicare indirezione opposta che quando la ruotaretrocede. Ma quando m è condotto inx, se questa cima, invece di ritornaredietro allo cavicchia, viene allontanata aldi là di x ; le cavicchie retrocedendo più

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non l’incontrano, e il martello rimaneimmobile, nè suona più.

Tale effetto produce il lallo-o-nullaT Vyo (fig. 7) che può girare sull’ asseT, e vien ricondotto dalla molla d : lastella è montata sopra un asse V in unpiccolo castelletto, e può essere alquantorimossa dall’ordinaria sua posizione. Orail pezzo in, che muove il martello tieneall’ altro capo una cavicchia che risulta ino dall’ altro lato della cartella. Quando ilmoto comunicato alla puleggia, tirando ilcordone, fa che le cavicchie conducano ilbraccio m inx, la cavicchia onde parliamopreme contro la cima odel tutlo-o-nidla je siccome questa cima è tagliata a pianoinclinato, vi è ritenuta dalla pressionedella molla d, per modo che la leva m èinattiva, e le cavicchie passano l’una dopo1’ altra senza incontrarla ; dal che si vedeche, se si abbandona il cordone prima chesia finita la sua corsa, la leva m lasceràpassar le cavicchie senza muovere il mar-tello, e la soneria non agirà.

Ma quando tirasi il cordone quanto sipuò la cima b del rastrello preme controla lumaca delle ore, la fa un pò retroce-dere girando sull’ asse T, e la cavicchiao non essendo più premuta dal piano in-clinato della cima del pezzo TVy, si li-bera : la leva m ritorna a suo luogo. Al-lora le cavicchie della ruota G la solle-vano, e 1’ ora suona compiutamente. Illutlo-o-mdla è uno degli artifizii più in-gegnosi dell’ oriuolo.

Le forme e le disposizioni di alcuneparti delle ripetizioni variano molto, se-condo gli artefici che le fanno. Negli ori-uoli comuni da tavolino, la lumaca deiquarti è posta sul cannello dell’ago deiminuti, nè vi è tiltto-o-nulla. Spesso, in-vece del dito D, vi è una lama la^ga, lacui cima ha quattro incavi d’inngua eprofondità ; la puleggia ha una sola ca-vicchia che entra in quello di tali ir.ca\ i