Risaie
venti sono le migliori per irrigare le ri-saie. La terra dev’ essere preparata conarature, che la sminuzzano e agevolano lavegetazione : di tratto in tratto è d’uo-po concimarla.
Ogni risaia deve essere divisa in qua-drati presso a poco uguali, d’ una certaestensione, contigui e circondali d’un pic-colo arginetto, in cui si fanno varie aper-ture per darvi o torvi 1’ acqua come sivuole. Il riso seminasi quasi dappertuttoda marzo a maggio : lo si semina fittoquasi come la biada, e sempre in unaterra ammollita e bagnata da innaffia-menti. Prima di spargere il seme in terra,giova lasciarlo per uno o due giorni nel-F acqua.
Dopo aver seminato, copresi il suolocon 2 a 3 pollici d’acqua, che si mantie-ne a quest’ altezza. In seguito sene pro-porziona il volume all’altezza della pian-ta ; talvolta, lasciasi uscir l’acqua per sar-chiare il suolo, o per dare maggiore con-sistenza al gambo e impedirgli di allun-garsi di troppo; ma ben presto vi si ri-conduce dell’ altra acqua, e in maggiorcopia di prima, massime quando il risosta per andare in fiore.
Pochi giorni prima che il riso sia per-fettamente maturo, si fanno scolar leacque, la cui presenza renderebbe la rac-colta difficile. Quando si miete, bisognatagliare la paglia poco distante dalla spica,tanto che si possa farne de’ covoni, e chequesti covoni diano la minor fatica pos-sibile per batterli e trarne il grano. Ilriso battuto e vagliato si pone nel gra-naio colla sua loppa ; deve essere insac-calo, ben secco e battuto di tratto in trat-to, secondo la stagione e il bisogno.
Per vendere il riso , bisogna levarvila loppa, il che si fa con mulini ; que-sta operazione è analoga a quella per labiada.
Durante 1’ accrescimento del riso , il
Riscaldamento 2 3
suolo che è stato coperto d’acqua ha ri-tenuto'! principii che l’evaporazione nonha dissipato ; quest’acqua attrae le ema-nazioni atmosferiche ; vi nascon moltis-simi insetti e vi lasciano le loro spo-glie ; le piante non acquatiche vi sonomarcite; tutte queste decomposizioni ar-ricchirono il suolo. Quindi si può colti-vare il riso varii anni consecutivi sullostesso terreno, e, quando poi si cangiacoltivazione, le erbe o i grani che succe-dono al riso producono sempre in gran-de abbondanza.
Il riso, cotto nell’ acqua salata, fa leveci di pane per una gran parte di po-polazioni, ed è un cibo sano e sostan-zioso. La sua farina manca di glutine, nèpuò panificarsi. Col riso si fa una polti-glia simile alla colla d'amido ; i Cinesi lamodellano-in tale stato, e ne fanno variilavori di scultura.Questo grano, assogget-tato alla fermentazione, fornisce un liquorespiritoso, che distillasi e dà il così dellorack o arack. Il riso ponesi sulla men-sa, cotto nel brodo, nel latte, col burro,in zuppa ; se ne condiscono pure le vi-vande, come il pollame od altro, cuocen-doli con zucchero e varii aromi. La de-cozione di riso adoprasi in medicina co-me addolcente, nelle irritazioni degliorgani digestivi.
La maggior parte del riso consumaloin Francia viene dal Piemonte, dallaLombardia e dalla Carolina : il suo prez-zo varia secondo gli anni ; vendesi allalibbra da 4 fino a i5 soldi ed anche più.
( Fr. )
* RISALTARE , dicesi in architettu-ra del far risalto o ricrescere in fuora imembri dell’ edificio , dalle bande o nelmezzo della lor faccia, senza uscir dal lo-ro diritto o modanatura; le parti così sa-glienti, diconsi in aggetto o in risalto.
* RISALTO. V. R1SALTAHE.RISCALDAMENTO. Alla fine del-