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Tomo XI.
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Ruote

specie ili compasso di riduzione, lungo 6a 7 pollici che si apre a X, ma le cuigambe inferiori sono appuntite e cor-tissime (sei linee). Una riga trasver-sale chiude T apertura superiore del X ;questa riga,fissata da un asse di rotazio-ne in capo alle gambe lunghe , è fermain capo all’ altra con un indice che se-condo ciascuna apertura, indica una gra-dazione. Sulle facce di queste gambe so-no diverse linee longitudinali con nume-ri : la prima è relativa ai rocchetti di seialie, la seconda a quelli di sette; le altre aquelli di 8, io e 12, chè questi soho isoli che si adoperano dagli oriuolai.

Lungo le gambe di fiammella sonodue cursori che si conducono sulle cifreindicanti il numero dei denti d’una ruo-ta, osservando i numeri nella colonna re-lativa al numero d’ ali del rocchetto diingranaggio. Si chiude allora il compassofino a che i piedi di questi due cursoribattono l’uno contro l’altro. Aprendo ilcompasso in maniera che il diametro del-la ruota sia compreso fra i pie’ dei cur-sori, le punte delle gambe corte sarannoaperte di quantità ugnale al diametro delrocchetto d'ingranaggio; o viceversa.Unavite di richiamo trasversale serve a dare

Ruote Cij

alle gambe un allontanamento lento e pre-ciso quanto si voglia, e siccome il diame-tro del rocchetto è sempre piccolissimo,

10 si legge sulla riga trasversale dov’ èingrandito e indicato con numeri. Si puòcalcolare in questo modo fino a -f\~ilinea.

R compasso di proporzione serve an-che a molti altri calcoli, come le grandez-ze dei tamburi, delle piramidi delle ser-pentine, del tempo, delle grossezze deiperni. Non possiamo entrare in tuttefqueste particolarità che stanno descrittenella memoria dell’ inventore Prudhom-me, ed inserta fra quelle della Società diGinevra pel i 780 alla pag. 8 1, nel qualescritto si troveranno molti suggerimentipratici di grandissimo vantaggio per glioriuolai. L’autore dimostra bisognareper un buon ingranaggio, che dividendo

11 diametro totale pel numero d’ali delrocchetto, if quoziente esprima la quanti-tà eccedente; vale a dire, ciò che convie-ne togliere per avere il diametro primi-tivo del rocchetto. Il doppio di questoquoziente corrisponde a quanto si devetogliere dal diametro totale della ruotaper averne il diametro primitivo. Final-mente la quantità di che ingrana unroc-

rocchelto

Supponiamo, per esempio, un rocchetto di 6 e una ruota di ^8 ; è chiaro che ilhelto farà 8 giri, mentre la ruota ne fa un solo, ossia A ss 8, nssfi. Se la ruota ha

5 5

cinque linee e — di diametro D = 5 —, è facile trovare d, perchè sostituendo questi nu-meri nell’equazione soprammenzionata si avrà à ( 5.8-J-2 )s5- . 6 o 42 d — 35. Dun-

5 5 &

que ds—. Si vede che il diametro totale è di —pel rocchetto avente fi alie, 20 — peru 6 °

5 5

la ruota di 48 denti. — essendo ss -,'sotlraesi -ss- da

' n 30

36

io , 5 . .

e -da 5 (che sono

30 0

gli eccessi): rimane pei diametri primitivi e 5 -—r- la cui somma 0 — è la distali-

30 30 4

*a degli assi.