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no con quello ch’è internato nella gros-sezza del muro, e a tal modo è intercet-tato assolutamente il passaggio all’umi-dità del terreno.
La fig. 4 , Tav. LX delle Arti chimi-che, dimostra colla linea nera A, B , C ladisposizione dello strato di mastice soprail suolo e nella spessezza del muro. Acompimento di questo importantissimoarticolo, si consultino gli articoli cloro,CLORURO DI CALCIO, ec.
Terminando quest’ai'ticolo sulla salu-brità raccomanderemo agli architetti diben istudiarei principii fisici di quest’ec-cellente sistema ds salubrità , far cono-scenza delle belle applicazioni che se nefecero a Parigi , nella pubblica zecca, al-l’ospitale s. Luigi, in diverse officine didoratori, nelle latrine pubbliche, e tra lealtre, in quelle della strada delle figlie sanTommaso , nel Teatro dell’ opera, ec. , eben penetrarsi della loro utilità affinchèle costruzioni igieniche di questo genere,che dovrebbero essere unite a tutte lecostruzioni future, e possono esser in-trodotte in tutte le costruzioni già fino-ra eseguite (servendosi di metodi familia-ri alle persone dell’arte), affinchè, io di-co, tutte queste disposizioni, stabilite so-pra buoni principii, non possano, in ve-run caso finir di giovare.
(P)
* SALVADANAIO. Vaso di terra cot-ta, nel quale pongonsi per un piccolopertugio i danai, per non toccarli, nonpotendosi poi levarli se non rompendolo.
* SALVAFIASCIII. Arnese che servea custodire o contenere i fiaschi.
* SALV1GGIUME. Tutte le specied'animali buone a mangiare che si pren-dono in caccia.
* SALVARJPA. Gl’ idraulici diconoavoro a saloaripa quello che si fa neifiumi con gabbioni, sassi sciolti o a fon-do perduto, palizzate, materiali in calci-
Sandracca
na, ec.,a seconda precisamente della ripacorrosa.
*SAMORO.Nave molto lunga e piat-ta che porta un solo albero e naviga sulReno e nelle acque interiori dell’Olanda .
SANDALO. Legno assai duro chea noi viene portato dall’Indie, il cui odo-re è simile alla rosa e’1 sapore aromaticoamarognolo. Vi è il sandalo bianco ed ilgiallo o citrino, ma si stima che 1’ uno e1’ altro siano il prodotto dello stesso al-bero. (L.)
* Sandalo . Calzatura di legno che por-tano certi religiosi mendicanti, come icappuccini. Il piede passa sotto correggeinchiodate pei loro capi sulla grossezzadella tavola su cui poggiasi, e questa ètenuta da una coreggia che si stringe piuo meno con una fibbia.
SANDRACCA. Sostanza resinosa che,secondo Broussonet e Schosusboe, osser-vatori degni di fede, viene fornita dallathuya articolata (Desfon ; Flora Atlaot.,Tom. II, pag. 353, Tav. 25a ), piccoloalbero della famiglia delle conifere, chealligna sulle coste settentrionali dell’Afri-ca . La si attribuì per molto tempo ad unaspecie di ginepro ( juniperus oxycedrus ,L. ) ; ma quest’ arbusto non producealcuna resina nei nostri paesi meridio-nali, ove non è raro.
La sandracca trovasi in lagrime ro-tonde od allungate, biancastre, d’un gial-lo citrino pallido, lucenti e trasparenti,che si frangono sotto il dente, ardonocon fiamma chiara, esalando un odorebalsamico, aggradevole. Questa resina di-sciogliesi pressoché totalmente nell’ alco-le, è meno solubile nell' olio volatile ditrementina, ha un sapore resinoso leg-germente aromatico.
La sandracca entra nelle composizionidelle vernici alV alcoole ; ridotta in pol-vere impalpabile, adoprasi sulla carta do-po raschiata, per impedire che la carta