Sangue
e da qualunque animale provvenga, può sservire agli abitanti delle campagne come ;ottimo ingrasso, e già venne applicalo inParigi a tale oggetto importantemente, iGli abitanti di questa città sono presen- :temente convinti, che il valore del san-gue come ingrasso, basta per esser assai Iutile anche dopo averne pagate le spese: ]i.“ di una tassa gravosa; 2.“della mano !d’opera costosa per raccoglierlo ; 5 .° dei 1trasporli dai differenti macelli in un solo <stabilimento ; 4-° del combustibile caris- 1simo in questo luogo per operamela di-seccazione ; 5 .° delle macchine e della 1mano d’ opera per ridurlo in polvere;6.° delle spese per riporlo in barili; 7. 0finalmente, dei trasporti per terra finoalla Senna, per acqua ad Havre , e permare, fino alle Colonie di America .
Risulta da tutta questa operazione, chei coloni debbono pagare a Parigi il san-gue 17 a 20 franchi per 100 chilogram-mi ; esso costa loro quasi altrettanto inspese di trasporto ed altro ; e se trova-no ancora molto vantaggio a concimarele loro terre con questa sostanza, essadeve dunque rappresentare almeno unvalore di 40 fr. per 100 chilogr.
Le raffinerie di zucchero a Parigi con-sumano annualmente circa un milionecento mila chilogrammi di sangue fresco,che pagano 5 fr. 5 o c. per 100 chilogr.Trecento mila chilogr. di sangue vengo-no diseccati e ridotti, poi spedili alle Co-lonie per servire d’ingrasso nella colti-vazione delle canne da zucchero.
La gente di campagna profitterà ditutti i vantaggi di quest’utile ingrasso rac-cogliendo il sangue degli animali che siscannano, e quello che trovasi già coagu-lato internamente, e mescendolo col ba-dile, più intimamente che si può, con cir-ca otto volte altrettanta terra secca.
Questa composizione, sparsa in quan-tità di mezzo chilogrammo per metro di
Sangue i85
superficie , formerà un eccellente in-grasso.
Dal sangue di un cavallo, d’ una vac-ca, d’ un bile, eh’ è in quantità di circa20 chilogrammi, gli agricoltori otterranno160 chilogrammi di miscuglio, col qualefertilizzeranno 320 metri quadrati di su-perficie, ossia circa un terzo di campo.Se si volesse tener in serbo il sangue, perusarlo in altro tempo più opportuno,converrebbe farlo seccare con uno deidue metodi seguenti.
Ne indichiremo in appresso un terzo,che domanda maggiori attenzioni, colquale il sangue può usarsi nella chiarifi-cazione degli sciloppi e dei vini.
Si fa diseccare in forno, subito dopo chesi è cotto il pane, della terra, rimescen-dola di tratto in tratto con un rastrello ;ne occorre circa quattro a cinque voltepiù della quantità del sangue liquido ; siritrae dal forno questa terra ancor calda,e si sparge sopra di essa il sangue chevuoisi conservare; si introduce di nuovoil miscuglio nel forno, rimescendo la ma-teria finché la disseccazione è completa ;i allora si può riporla in vecchi barili odin casse, per usarla all’uopo. Questo mi-
■ scuglio contiene la doppia quantità diì sangue dell’altro indicato superiormente.
, Un altro metodo consiste nel mettere. in una caldaia di ghisa una quantità di
■ sangue che sia all’ altezza di 3 a 4 polli"
■ ci, poi riscaldarlo, farlo bollire, agitan-
• dolo continuamente con una spatola diferro, o con altro mestatoio qualunque.
i II sangue trattato al fuoco si separa in
- due parti, 1’ una liquida, nella quale 1’ al-i tra si coagula in grossi fiocchi; questi per-. dono a poco a poco la maggior parte
• dell’ umidità , e si dividono sempre più
- colla agitazione continua. Ridotto in unamateria polverosa umida, si compie la
- diseccazione moderandoci fuoco e rirne-i scendo continuamente ; si può ritrarre