a48 Scappamento
V. Scappamento et Arnold a vibrazionilibere.
Questo sistema impiegasi di preferenzanei cronometri e nelle macchine da cuiattendesi molta esattezza, senza che leoscillazioni sian molto rapide. I crono-metri di Breguet sono costruiti dietroquesto sistema : essi battono 5 vibra-zioni in 2" o 216 mila oscillazioni algiorno.
All’ asta del tempo è fissato il pezzoincavato D (fig. 12) del pari che il ditot : il tutto è legato insieme e gira ad unpunto. Alle parti stabili della macchina èfissata la molla mn, che è armata di duedenti o calcagnuoli di fermo q e p ; ilprimo q serve a puntellarsi contro i den-ti della ruota di scappamento 1 , ed im-pedirle di girare, quando non sia rimos-so P ostacolo q. L’ altro dente p poggiasopra una molla sr flessibilissima, che siallunga fino a oltreppassare la cima deldito l. Ecco in qual modo agisce questomeccanismo.
Quando il tempo gira nella direzioneindicata dalla freccia nella fig. 12, traeseco il disco con P intaccatura e il ditot ; questa disco nonincontra i denti dellaruota di scappamento, perchè P intacca-tura lascia un intervallo. E 1 vero che ildito t incontra la molla sr, ma questo èsì flessibile che cede quasi senza verunaresistenza, e curvasi alcun poco in r, perlasciar gassare il dito t. Ma quando iltempo torna addietro, questo dito t pren-de la molla rr al disotto, e la preme suldente p che è molto vicino alla cima ediviene il centro del moto. In tale statoquesta molla è abbastanza resistente pernon lasciar passare il dito iche sollevan-do il dente p, e con esso la molla mn eP altro dente q ; in tal guisa viene la-sciata libera la ruota di scappamento, e
ne passa un dente; ma poi guesta ruotaviene arrestata sul dente che iregue i. Inquel punto un dente va a battere nel-P intaccatura f e rende al tempo la forzache ha perduta. Ad ogni doppia vibra-zione di questo, il dente q della mollamn lascia passare un dente della ruota discappamento l e il tempo riceve un im-pulso. In questo meccanismo le vibra-zioni fanno uno strepito distinto e si pos-sono contare le oscillazioni perchè nonsono rapide e battono con forza.
Negli scappamenti a riposi, in cui laruota sta alcun tempo immobile; vi sonodiversi inconvenienti che si evitano inquelli a vibrazioni libere ; per esempio,in questi ultimi gli attriti sono molto mi-nori, e P olio è men necessario. Si os-serva che negli, scappamenti a vibrazionilibere, quando la ruota diede il suo im-pulso, il tempio compie liberamente lasua vibrazione e la forza non opera sulP asse come nello scappamento a riposi,ma per uno scatto che a vicenda è liberoo in attività in un momento indivisibile.In tal guisa il regolatore del moto nonprova veruna sorta di resistenza o diattrito, se non che quando deve porrein libertà lo scatto, il che è piccolissimacosa. Negli scappamenti a vibrazioni li-bere il tempo fa due vibrazioni mentrenon passa che un dente della ruota, chedeve rendergli iu un sol colpo la forzada esso consumata in una intera oscil-lazione.
YI. Scappamento a forza costante dìBreguet.
In questo meccanismo l’urto dato altempo dello scappamento ha sempre unaugual forza, benché variino gli attriti eP addensamento degli olii ; le vibrazionihanno sempre la stessa estensione e quin-di la stessa durata, il che dà naturalmen-te l'isocronismo che ricercasi con tanta