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Tomo XI.
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viti degli altri : inchiodasi la tavoletta vici-nissimo a questi ultimi cerchi che si fan-no scorrere a mano a mano che occorreper porre altri chiodi; fino a che sia in-teramente inchiodata tutta la tavola.

Quando tutti questi pezzi sono assicu-rati, come dicemmo , notando che pri-ma devesi porre il fondo che poggiasul cilindro, adattasi il cerchio di le-gno che ponesi internamente sulla ca-peggine sotto il fondo della misura, equesto è quello che lega e consolida tut-te le parti : levansi allora tutti gli anellidi ferro, ponesi il cerchio esterno, togliesila misura dalla spina, si ribadiscono ichiodi e la misura è finita. Se la si devearmare di ferro non si ha che a levarvi illegno e sostituirvi i cerchi di ferro. (L.)

* SCATOLIERE. V. scatolaio.

*SCATTATOIO. Strumento adunco,

per lo più di ferro, dove si attacca lacorda di un arco, di una balestra o simi-li, e dicesi anche scoccatolo.

* SCATTINO. Piccolo scatto delle ri-petizioni il quale messo in libertà dallastella del suono.

SCATTO. Quella leva che fa scattareo lascia in libertà di muoversi la soneriadi un orivolo a penduto. V. soneria.

Scatto, dicono gli archibusieri unpezzo di ferro che poggia sul grilletto osotto-scatto da un eapo e dall’altro escedal legno : questo scatto fa leva e, quan-do premesi col dito, solleva il sotto-scat-to, lo libera dalla noce e fa cadere il ca-ne. V. ARCIIIBCSIERE. (Fr.)

* SCAVALCARE, dicono i calzettaiil far che una maglia entri nell’altra.

* Scavalcare, levar un pezzo d’arti-glieria dal suo carro o carretto, e dicesianche smontare.

* SCAVAMENTO. V. cdraporti.

SCAVATORE. Tutti i lavori di terra

che hanno per oggetto di scavare o col-mare, lo scavo dei fossi, degli stagni, delle

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cantine, e fondamenta dei muri, lo stabi-limento del fondo d’ una strada da sel-ciarsi, i gran lavori nei giardini e parchi,le piantagioni e simili vengono affidatead operai che diconsi scavatori. Sono glioperai meno pagati, essendo il loro lavo-ro dei meno difficili e più faticosi. Il prez-zo che si dà l'oro, è quello che dicesi sa-lario dei giornalieri.

I lavori di scavo devono farsi primadi tutti gli altri. Segnasi il suolo con bif-fe, livellasi, e cacciansi in terra paletti dilegno, le cui cime superiori s’innalzanoall’ altezza che conviene al piano. Biso-gna levare tutta la terra che è al di so-pra di questi paletti, o riporne di nuovache li nasconda fino alla cima. Quando illavoro è ben diretto, bisogna che ognipiano che passa per tre paletti vicini radail nuovo suolo. Questi paletti devono es-sere in tale quantità, che la superficie delsuolo sia dappertutto orizzontale, 0 inpendio regolare, secondo i lavori che sivogliono fare.

Lo scavatore lascia, di tratto in tratte,alcuni pilastri di terra, che non si scavanoche dopo misurato il lavoro. Questi pilastridiconsi teslìmonii. Senza questa precau-zione non si saprebbe quanti metri diterra vennero levati, nè si potrebbe va-lutare il prezzo del lavoro. I testimoniiindicano in vari punti le altezze dei pez-zi scavati, e il misurare è facile. j

Quanto al calcolo, questo non presen- jta veruna difficoltà, massime consideran-do che i misuratori hanno delle tavolechedanno questi risultamenti a colpo d’ oc- jchio. Si suppone che tre testimonii viet-erai contengano un volume della formad’nn prisma triangolare tronco. Ottiensila cubatura di questo volume, somman-do le tre altezze dei testimonii, prenden-do il terzo e moltiplicando per la super-ficie triangolare della base. Questa opera-zione ripetesi su tutto il tratto di terreno