Band 
Tomo XI.
Seite
287
JPEG-Download
 

SciLom

tutto lo zucchero ; si ottengono, massimechiuso un poco il robinetto per rattenerel’uscita del siroppo e la feltrazione, cir-ca tre quarti del siroppo contenuto, algrado stesso di densità come quallo dellaprimitiva operazione.

L’importanza di questo metodo, sottoil punto di vista economica, sarà facil-mente compreso da tutti quelli che ado-perano zucchero. Si calcola che i risul-tati ottenuti abbiano una scolorazionetripla di quella ottenuta in passato, e ilvalore dei siroppi scoloriti si aumenti di20 per ioo. Alcuni farmacisti l’hannoadottato ; lo stesso dicasi dei confettu-rieri e dei distillatori (a).

Dopo aver descritto la preparazionedel siroppo semplice o siroppo di zuc-chero , indicheremo quella degli altrisiroppi, dei quali esso forma la base,poi tratteremo di quelli che richiedonol’uso dello zucchero in pane.

Si può sovente sostituire allo zucche-ro solido il siroppo semplice cotto alpunto conveniente. Questo punto è quan-do il siroppo in ebollizione sollevato col-lo schiumatolo, prendendone coi diti unagoccia, lascia tra i diti medesimi aprendo-li un filetto che si rompe e ritorna soprasè stesso a modo di uncino.

Un altro grado di cottura si riconoscequando immerso lo schiumatolo nel si-roppo bollente, soffiando fortemente eperpendicolarmente alla superficie, si fan-no uscir pei buchi dei globuli leggeri.

Una terza cottura si riconosce dall’im-mergere lo schiumatolo nel siroppo e sol-levarlo verticalmente ; il liquido cola aforma di.lamine.

Si calcolerà iu siroppo la quantità ne-

(a) (.hevallier nello stesso almo (i83i)pubblicò nel suo Manuale del Farmacista cheil feltro del Dumont erasi conosciuto inutileda inulti di quelli che lo adoperarono, e da luimedesimo.

Sciroppi 387

ccssaria in sostituzione dello zucchero,riflettendo che il siroppo di 3 a°, circa,bollente, rappresenta i tre quarti del suopeso di zucchero secco.

Siaoppo antiscorbutico (del Cod. far-mac. ). Radici di ramolaccio, foglie freschedi trifoglio fibrino, di aranci amari, di cia-scuno 5 oo grammi ; corteccia di cannel-la 48 grammi. Introduconsi nella cucur-bita di stagno di un lambicco le erbe incise,le radici, gli aromi e la cannella ridottiminuti ; versasi sopra vino bianco gene-roso, 2000 grammi. Si adatta il capitelloalla cucurbita; si luta, si lascia in mace-razione per due giorni ; si stilla al bagno-maria finché ottengansi 5 oo grammi diliquore alcoolico aromatico. Si componeun siroppo al bagno-maria col liquorefeltrato e in vase chiuso. Si passa senzaspremitura il liquore rimasto nella cucur-bita, si lascia deporre ; si trae a chiaro ;si decanta, vi si aggiunge zucchero bian-co 1000 grammi ; si fa evaporare ; sichiarifica con un bianco d’ovo ; si passa ;poi si uniscono i due siroppi quando so-no quasi freddi. Si conservano in botti-glie bene otturate. Nella preparazionedel siroppo antiscorbutico, i vasi metalliciadoperati rimangono molto anneriti, acagione del solfo esistente nelle pianteantiscorbutiche.

Il siroppo antiscorbutico si ammini-stra come depurativo, in dose di 16 a48 grammi.

Siroppo antiscorbutico di portai,. Ra-dice di genziana 32 grammi; radice diramolaccio, 32 grammi ; radice di lob-bia, 16 grammi; corteccia di china, 16grammi; nasturzio acquatico 128 grammi;coclearia, 128 grammi; zucchero,grammi. Si prepara una decozione col-le radici di genziana, colla robbia e col-la china, e si fa con questa infusioneun siroppo a 32°, bollente. Si estrae dal-la radice di ramolaccio, dalla coclearia e