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Tomo XI.
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Scotolatare

fatino due o tre «canalature per lo lungo,e battesi sopra un letto di paglia o distuoie in cui possono nicchiarsi le partirilevate, per acciaccare perfettamente icanapucci.

Nella maciulla maccanica rurale, il ma-glio è fatto di due pezzi di legno ; la par-te inferiore ha tre scanalature profonde ;la parte superiore ne forma la contro-stampa, sicché quanto è in rilievo nel-P una è in cavo nell’ altra. La parte in-feriore è fissata stabilmente, la superio-re è mobile ; è posta sopra un telaio ascanalatura che innalzasi più o meno conapposito meccanismo. Quando è alzatodi tutta la sua corsa, ricade con tutto ilproprio peso sulle parti stabili. In talguisa la scotolatura si fa benissimo e congrande sollecitudine. (L.)

Scotola. Strumento composto di ungrosso cilindro di legno con due perniidi ferro che si fermano e girano nellestagge d’una specie di sedia che gli so-vrasta. In questa è fitta una lunga per-tica che serve di manico per fare scor-rere innanzi e indietro il cilindro perconsolidare il terreno, come si fa collamazzeranga.

* SCOTOLARE. Battere il lino, o lacanapa colla scotola. Y. stigliare.

SCOTOLATARE. Si dà questo no-me nelle fabbriche di funi, e nell’ arte distigliare la canapa ed il lino all’operaio,il cui lavoro consiste nello sbarazzare lestoppie dai piccoli pezzetti di canapuli, lefoglie, Inerire eia polvere. A tal uopo do-po essersi battuta la canapa o con la ma-ciulla o con mazze, o dopo averla assogget-tata quando i fusti sono grossi, all’azioned una macina verticale che vien fatta gi-rare da una ruota idraulica, ei la scuotee la batte con una lama di legno, dettascotola, per farne cadere tutte le lische edaltre sozzure, e in tal guisa purgarla.

(L.)

Screziatura 3o5

* SCOTTA. 11 siero rappreso cheavanza dalla ricotta.

Scotta. Quella fune principaleattaccata alla vela la quale allentata o ti-rata secondo i venti regola il camminodel naviglio.

‘SCOZIA . Membro d’architetturaincavato come un mezzo canale è perciòdetto anche navicella. Egli è particolar-mente affisso alle basi ove si mette tra iltoro e gli astragali. Talvolta si pone an-cora al di sotto del gocciolatoio nella cor-nice dell’ ordine dorico ( Y. architet-tura).

SCRANNA. V. sedia.

SCREZIATURA. Operazione di mac-chiare con più colori ad imitazione deldiaspro o del granito. R legatore di libri,per esempio, varia 1’ uniformità d’ unostesso colore con cui dipinge il tagliodelle carte dei libri spargendo su tutta laloro superficie piccoli punti o macchie diuno o più colori che fanno bel contrastocol fondo.

I colori più in uso per la screziaturadelle carte, sono il roseo languido, il gial-lo, l’azzurro chiaro, il verde pallido, ilgrigio. Pel rosso prendesi il cinabro ; pelgiallo, l’orpimento, il giallo di cromo; perl’azzurro, l’azzurro di Berlino ; pel nero, ilcarbone di braci lavato. Tutti questi colorisi macinano ad acqua sul porfido col ma-cinino, aggiungendovi cerussa quanta neoccorre per ridurli alla forza convenien-te. Quando sono perfettamente macinalistemperansi con colla di pelle o di farinaalquanto liquida e ben netta e ripongou-gonsi in vasi separati.

Per lo più non si pratica la screziatu-ra che sopra un fondo bianco, giallo,grigio, o roseo assai debole. In tal casoprendonsi 3 o 4 volumi fra le due ma-ni, e subito dopo avert i posto il bruco(V. legatore), battonsi insieme dal latodella testa sulla tavola o sull’ orlo dello