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Tomo XI.
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Scuola

bisognava da gran tempo e che erano sta-te suggerite da distinti talenti ( V. Con-servatorio delle Arti e Mestieri. ), nonsi formarono che nel 1802, sotto il mi-nistero del conte Chaptal . Educavansi al-lora a spese dello stato molti giovani inquattro pritanei posti a Fontainebleau ,a Saint-Cyr , a San Germano ed a Com-piegne, i quali, durante la guerra, termi-natasi allora con la pace d’Amiens , si fa-cevano entrare negli eserciti in qualità diufficiali o sotto ufficiali. Diminuendo ilbisogno di tali servigi, convenne pensarea dare altro stato di vita ai figli dei mili-tari e dei cittadini che si erano dedicatiod erano periti al servigio dello stato. Ilprimo console cangiò il pritaneo diCompiegne , che conteneva allora sei asettecento allievi in circa in una scuolad’Arti e Mestieri.

Antico allievo della scuola politecnica,cd uffiziale dell’ artiglieria, l 1 autore delpresente articolo (E. Molard) venne po-sto alla direzione di questo nuovo istitu-to. E' inutile il dire che vi si dedicò contutto lo zelo, ed ebbe la soddisfazione divedere i suoi sforzi coronati d’ ottimosuccesso.

Non senza dolore pero quella bella enumerosa gioventù vide cangiarsi in talguisa la sua carriera. Educata allo stre-pito dell 1 armi, e lusingata d’ un gloriosoavvenire, non anelava che a seguire letracce di quelli cui doveva tale educazione.Difficilmente accondiscese ad abbracciareuno stato creduto meno brillante ed ono-revole del militare.

Non devesi omettere qui d’indicareche i primi allievi del pritaneo di Com-piegne vennero presi dall’ istituto cheaveva fondato, prima di emigrare, il ducade la Roche-foucanld nel suo castello diLiancourt ; perciò si può dire che se glidevono i primi fondamenti delle scuolgd Arti e mestieri di cui fu in appreso ze-

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lanle proteggitore col nome d ’Ispettoregenerale.

Quattr’anni dopo, stabilita nel castel-lo di Compiegne , nel 1806, la scuola, ven-ne trasferita a Cbalons sur-Marne , nelluogo ov 1 era la scuola di artiglieria cheun anno prima era stata trasportata aMetz. Vi si aggiunsero due altre case as-sai vaste, ed altre case particolari vicineche si comperarono a tal oggetto. Da ta-le riunione risultò un locale vasto e con-venientissimo a tale stabilimento. Il mi-nistro dell’ interno, incaricò il Molard difarne la distribuzione adattata. Le offi-cine sono in un fabbricato a parte, attra-verso il quale passa un ramo della Mar-na che fa girare alcune ruote idrauliche;gli allievi vennero collocati nel luogoov 1 era la scuola d 1 artiglieria, e gl 1 impie-gati nelle altre case che si erano com-perate.

Ci siamo trattenuti alcun poco su taliparticolarità, pet dimostrare che la pri-ma scuola d’Arti e mestieri a Cbalonscostò grandi spese e fatiche, e che sareb-be molto difficile trovare altrove una unio-ne di edifizii contigui così adattata. Inqualunque altro luogo ad Amiens , ad Evr-eux, a Chantilly, a Soissons , ove erasipensato di collocarla, sarebbe stato d’uopocostruire per lo meno la metà degli edi-fizii. Una ordinanza reale del 26 giugno1824 aveva ordinato che fosse traspor-tata a Tolosa , e tutti gli amici delle artierano afflitti. La forza però della comu-ne opinione prevalse ed una altra ordi-nanza del 6 luglio lasciò la scuola aChalons .

Al momento in cui l’hanno trasportatacolà, nel 1806, componevasi di più di 5 00allievi. Era amministrata da Labàte coltitolo di provveditore. La direzione deilavori delle officine e della istruzione teo-rica era affidata al Molard. La contabilitàsullo stesso piano di quella della Scuola