u54
Stoviglie
§. 5. — Fornimento a stampa (a).
Lo scopo che si ha in mira è quello«li trasportare sulla vernice o sul biscuitun disegno qualunque che trovasi già in-ciso sopra una piastra di metallo, e mol-tiplicare sulle stoviglie, con questo me-todo prontissimo, le stampe, come si mol-tiplicano sulla carta e sulle stoffe coi mo-di ordinarii.
Due sono i metodi che si praticano :col primo il trasporto del disegno si fadalla piastra metallica sulla stoviglia me-diante la carta ; col secondo, si fa il tras-porto mediante la gelatina. Ambidue so-no applicabili alle stesse stoviglie ; ma ilsecondo si preferisce per le verniciate, eil primo si applica ugualmente sulle unee sulle altre.
A. Stampa mediante la carta.
Non parleremo della incisione sul me-tallo, eh’ è la stessa per la stampa sullacarta ; soltanto , dovendosi trarre ungrandissimo numero di stampe, si pre-ferisce incidere sull’ acciaio piuttostochèsul rame: la composizione dei colori de-vesi fare con materie vetrificabili, appro-priate alla qualità della stoviglia. L’im-pressione si fa collo stesso torchio dellostampatore in rame, come per qualun-que altra incisione.
La differenza tra i due metodi comin-cia soltanto dalla composizione dell’ in-chiostro e dalla preparazione della carta.
L’inchiostro è all’ incirca quello stes-so degli stampatori in rame ; ma siccomeuna parte della buona riuscita dipendedalla sua preparazione, lo stampatore sul-la stoviglia deve comporlo egli stesso, a
(a) Ne abbiamo parlato in calce all’ arti-colo PITTUHA SULLA MAIOLICA.
STOVIGLIE
fine di dare all’olio di lino la convenienteviscosità. Egli vi aggiunge poi il colorevetrificabile necessario per ottenere undisegno chiaro ed esatto.
Stendesi quest’inchiostro sulla piastraincisa, servendosi dei colori che possonoprodurre il miglior effetto.
La carta sulla quale si stampa la inci-sione dev’essere finissima e assolutamen-te senza colla, umettata quanto conviene;altri metodi diversi da questo semplicis-simo si riconobbero inutili. Subitochè siè stampata la carta, la si pone nell’acquao piuttosto sopra l’acqua.
Se devesi stemperare una stoviglia ver-niciata, si stende sulla vernice o copertauna specie di mordente detto mistione ,composto di essenza di trementina cui siaggiunge circa un dodicesimo di copale otrementina di Venezia ; si lascia seccarcompletamente questa specie d’intonaco.La pratica fece conoscere che non è ve-ramente indispensabile sulla maiolica nòsulla porcellana, ma che esso facilita labuona riuscita.
Prendesi allora la carta stampata, silascio sgocciolare ponendola sopra cartabibula, e la si applica poi sopra la stovi-glia in modo che il disegno cada nel sitoche gli conviene ; si preme questa inci-sione appoggiando sopra la carta unozaffo di feltro, od anche meglio serven-dosi di un piccolo ruotolo di feltro.
Si umetta nuovamente la carta, se fos-se necessario, e togliesi dalla Stoviglia -Lastampa che trovavasi sulla carta vedesiperfettamente trasportata sul pezzo ver-niciato.
L’impressione sul biscuit si eseguisceancor più facilmente, perchè la superfi-cie non pulita di esso non ha bisogno dialcuna preparazione. Il colore vetrifica-bile non deve contenere alcun fondente,perchè l’intonaco vetroso che ponesi ericuopre la stampa ne fa le veci. Sicco-