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Tomo XII.
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358 Strumenti chirurgiciseta caricati di cera da modellare, per ri-cevere l’impronta delle strozzature. Al-cuni pratici usano anche candelette dicorde di minugia, una estremità dellequali è assottigliata e rotondata. Nonispetta a noi il discutere sui vantaggi ogl’ incohvenienti di queste diverse can-delette.

2. 0 Le taste propriamente dette sonod 1 argento o di gomma elastica. Le primediconsi algalie ; e la loro lunghezza variapegli uomini, da 7 a 11 pollici. Sonoqueste come dicemmo tubi d’argentoaperti da un capo e guerniti lateralmentedi due anelli per passarvi i fili ; smussi,rotondi e solidi all’ altra cima che si diceil becco: poche linee distante dal beccovi sono una o due aperture laterali, cir-colari od ovali, opposte a qualche di-stanza l’una dall’altra, e che lasciano pas-sare l’urina. Questi tubi talvolta sonodiritti, ma per lo più curvi da un capo.Questa curvatura non è sempre la me-desima ; ma per lo più è doppia : 1’ unamaggiore, larga e regolare dal lato delbecco, e fatta sopra una lunghezza mag-giore d' un terzo di quella dell’ algalial’altra assai dolce in direzione oppostaalla metà dello strumento. Le taste di me-tallo hanno una spina che deve essere ab-bastanza sottile per esser flessibile,abba-stanza grossa e rigonfia, massime all’estre-mità che corrisponde al becco della ta-sta, per riempirla esattamente e darle laforza d’ una tasta piena. Le algalie comuni sono cilindriche, alcuni pratici lefanno fare coniche, assottigliando il bec-co per superare più facilmente le strozsature dell’ uretra; metodo per dir pocopericoloso.

Si itnaginò di porre nella busta unaalgalia composta di tre pezzi, un cannel-lo d’ argento con anelli da un capo, elavorato a vite esternamente dall’ altrosu questa vite adattansi quale si vuole di

Strumenti chirurgicidue becchi, 1’ uno più allungato, è piùcurvo che unito al cannello forma unatasta da uomo, 1’ altro più corto ed ap-pena curvo per la tasta da donna.

Quest’ ultima è lunga soltanto 6 pol-lici, quasi diritta, nè presenta che unacurvatura quasi insensibile verso il becco ;alla sua cima aperta vi è un solo anello ;e la sua spina è semplicemente un sottileago d’ argento per nettarla e che non neaccresce punto la forza, ciò che sarebbeinutile non dovendo il becco sosteneresforzo veruno. Adoprasi pel cateterismo,o per vuotare l’empiema ed alcuni asces-si vasti e profondi, le cui pareti non pos-sono venir lese dal becco rotondato del-la tasta.

Quanto si disse intorno alla lunghezzaalla forma ed alla curvatura delle algalieo taste di metallo applicasi a quelle digomma elastica ; sono quindi cave, han-no fori verso il becco, sono cilindriche oconiche ; ma non hanno anelli da un ca-po cui aggiungesi una piccola capocchiadi cera lacca traforata ed a scanalaturacircolare per fissarvi le legature ; ronofatte d’ un tessuto di seta modellato so-pra spine di ferro di varie grossezze perlo più diritte, che rivestesi come le can-delette d’ un intonaco di gomma elasti-ca. Si adoprano più o meno grosse se-condo la capacità del canale e 1’ età de-gl’infermi. I fabbricatori ne lavorano didodici diverse grossezze che variano da1 a 3 linee di diametro, e che misuranocon un gradometro d’ ottone forato condodici buchi, di larghezza graduata epari a quella che deggiono avere le ta-ste. Per introdurle nell’ uretra vi s’in-serisce una spina curva come nelle alga-lie d’argento. Talvolta le taste moltogrosse la cui capacità cresce assai più chela grossezza delle pareti piegansi nel ca-nale, e lo feriscono cogli angoli che fannoal curvarsi, talvolta non piegansi, m a