Stufa
verso C una cassetta di lamierino chescorre in una scanalatura, nella qualebrucciasi carta e truccioli, per istabilirela corrente del fumo al momento di ac-cendere il fuoco, come abbiamo indicatodescrivendo la stufa precedente. Daremoqui in seguito alcune particolarità che sa-ranno molto utili per la pratica di talicostruzioni.
In Isvezia parimenti si perfezionaro-no al maggior segno questa sorta di stu-fe. Si sa che i caloriferi di maiolica o dimattoni sono molto tardi a riscaldarsi, ese hanno il merito di conservare a lungoil calore non lo trasmettono che dopoesserne stati penetrati. I costruttori sve-desi cercarono di riunire il vantaggio chehanno le stufe di lamierino, di riscaldarsiprontamente, a quelli delle stufe di cottodi conservare più a lungo il calore. Ab-biamo veduto a Parigi da Schartz, di-rettore del Conservatorio d’ Arti e me-stieri di Stockholm, una stufa da lui fat-ta costruire su tale principio, della qua-le si servì con vantaggio ed economianei due inverni che rimase a Parigi .
La fig. 6 della stessa tavola, rappre-senta questa stufa compiutamente mon-tata. Abbiamo levata la porta di lamieri-no che chiude il dinanzi della colonnasuperiore, per lasciar vedere i quattrotubi interni e le tre tavolette di ingrati-colato di filo di ferro che formano unastufa delPinterno. La parte inferiore AAè di maiolica ; la superiore BB è di la-mierino.
Questa stufa ha una figura ovale, co-me indicano le fig. 8, 9 e io. L’internasua costruzione, nella parte AA (fig. 6)è la medesima che quella della stufa ci-lindrica (fig. 4 e 5 ) ; è internamentefatta di mattoni ; il focolare ed il cenera-rio sono di grosso lamierino o di ghisa ;P involucro esterno è di maiolica. Il ba-samento CC che sostiene tutta la stufa,
Stufa 5 7r
è fatto d’uria piastra di ghisa con quat-tro piedi pure di ghisa.
La parte superiore BB, è tutta di la-mierino, ed è in essa che consistono iperfezionamenti introdottisi, in tale co-struzione per farvi girar più a lungo ilfumo e l’aria riscaldata ad oggetto di ren-der utile tutto il calorico a scaldare lastanza, e in tal guisa economizzare ilcombustibile.
La fig. 7, presenta una sezione ver-ticale della parte inferiore della stufa. Lefrecce indicano la circolazione del fumoche passa sotto al ceneraio, e va nel ca-nal verticale a ; entra nel tubo di lamie-rino b che seguita il canale a e porta ilcalore in tutta la parte BB (fig. 6) di la-mierino, nel modo che or ora vedremo.
Questa parte superiore BB, contienequattro tubi di lamierino disposti comeindica la fig. 9, sicché il fumo segue lastrada indicata dalle frecce (fig. 6) nel-1’ ordine che segue : sale pel tubo ^scen-de per quello c, risale per 1’ altro d, escende di nuovo pel tuboyj per sfuggi-re finalmente quasi fredda nella canna delcamino, come spiegheremo, il tutto èinviluppato d’ una camicia di lamierinoche forma una stufa nell’ interno, dalcui calore si trae partito col mezzo divarie tavolette di ingraticolato di ferrosostenute dai quattro tubi. Il dinanzi èchiuso con una porta di lamierino cheabbiamo levata nella figura per lasciarvedere l'interno. Merita di notarsi il mo-do con cui l’inventore evitò i molti go-miti che sarebbero occorsi adottando ilsolito metodo di costruzione, avendo an-che maggior facilità di nettare i tubi.
Al di sopra della tavoletta di maiolicadella stufa inferiore, assicurò solidamen-te il fondo d’ una cassetta di lamierinoprofonda 7 centimetri. Questo fondo chevedesi nella fig. 8 non ha che un soloforo r, nè vi si scorgono che i quattro