Succhiello
dezza. I succhielli sono inacciaiali e tem-perali alla cima, e foggiali cavi a guisadi cucchiaio, taglienti alla cima esuilati.
I piccoli succhielli finiscono con unavite a legno, di forma un po' conica.Questa vile entrando prima nel legnoche si vuol forare, si trae dietro a pocoa poco il succhiello propriamente detto,e gli prepara il foro che lo deve riceve-re. L'altro capo del succhiello entra inquadrato alla metà d’un pezzo di legnoduro, che pei più grandi è lungo un me-tro, e sul quale è solidamente fissato.Questo pezzo di legno è rotondato daogni capo per un tratto di circa 4 deci-metri, in modo da potersi facilmenteprendere colla mano. Questo legno adat-tato ed assicurato in tal guisa, serve didoppio manico, e dà al succhiello la for-ma d’ una croce. Facendolo girare, me-diante le due leve prese una per mano,1’ operaio fora il legno in tutti i puntiove tocca il ferro, e fa grandi fori, atti aricevere le grosse cavicchie, gli assi, ec.
Dicemmo che si fanno succhielli d’ognigrossezza ; gli operai danno loro nomidiversi, secondo la loro forma o I’ usocui servono. Chiamano per esempio :
Succhiello da ribaditure , un succhiel-lo comune, ma più piccolo, più corto epiù fino ; serve a far piccoli fori per por-vi chiodi da ribadirsi.
Succhiello a caviglia madre, quello cheserve ai carradori per fare i fori nell’ a-vantreno, per porvi la caviglia madre.
Si propose, alcuni anni sono, alla So-cietà d’incoraggiamento, di fare succhielliad elica , ed ecco in qual guisa : il corpodel succhiello lavorasi piatto, poi lo sitorce in modo di dargli la forma d’ unelica regolare ; si fa sempre tagliente ab-basso ed ai lati ; se ne può vedere laforma nel Bulletlino della Società d’ in-gaggiamento. Sembra che non sianoriusciti.
Succino 383
Certo Albert, chiese un privilegio, innome d’un inglese Lee, per una nuovafoggia di succhiello ; questo privilegioverrà pubblicato nel i835 ch’è il tempoin cui spira.
(L.)
SUCCHIO. Liquido pressoché acqueoche sale e scende di continuo in tuttii vegetali, gli fa crescere e produr ger-mogli, foglie, fiori e frutta. Assorbitodalle radici la forza di contrazione, pro-dotta dall’ azione vitale, lo caccia e lo fasalire pei vasi sparsi in tutto il legno, especialmente verso il canal midollareove quei vasi son più numerosi. Devesia quest’azione lo sviluppo dei germoglinella primavera, al qual tempo questomovimento è maggiore ; giacché nel ver-no rimane del tutto sospeso ; nei caloridella state è poco sensibile, e si rinnovaal venir dell'autunno, che è il momentoin cui produconsi nuovi germogli, esembra esserne la cagion principale.
Le foglie ed i pori della corteccia la-sciano uscire l’eccesso del succhio e igas interni, ed è in tal guisa che esalanotutte le piante : ma il calore, la luce e1’ elettricità, producono, oltre a questaesalazione, un assorbimento; i pori dellefoglie tolgono all’ aria i vapori ed alcunigas che modificano il succhio, e lo cari-cano di molecule nutritive. Allora il suc-chio scende fra la corteccia ed il legno,vi depone le sue particelle cosi modifica-te, portandole in tal guisa da per tuttoove occorre per lo sviluppo della pianta.Le deposizioni formatesi fra il legno eiacorteccia, riduconsi in un liquore chedicesi cambium, il quale trasmutasi in untessuto cellulare, che diviene uno stratolegnoso, sovrapposto esternamente all’al-burno, e in un altro strato interno dellacorteccia.
In primavera, il succhio ascendenteè in maggior copia ; in agosto invece