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Tomo XII.
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SCORO

folgore all’ osservatore. La stessa opera-zione può servire a trovar la distanzad’ un corpo d’ armata ? della batteriad’una fortezza e simili. Si vede che intale operazione si è supposta la velocitàdal suono sempre dii 80 tese~2 00— 20,invece di 1 y 3 tese, lo che è più che suf-ficiente per una valutazione approssi-mativa.

Fino ad ora non abbiamo consideratoche I’efFetto d’un solo scoppio o di variiad intervalli sensibilmente distanti. Te-diamo adesso cosa succeda quando i colpisono vicinissimi, come nel caso delle vi-brazioni d’un corpo. Allora non sentesipiù uno strepito semplicemente, ma unrapido succedersi di suoni, che agisco-no sul nostro orecchio a lungo, e ci fannodistinguere il tuono. Ti è questa diffe-renza fra il movimento dell’aria che pro-duce il vento e quello che dà il suono ,che nel primo caso è una massa d’ ariatrasportata da un luogo in un al tro, enel secondo invece le molecole d’ ariavengono poste in vibrazione da una seried’ondulazioni, che producono soltantopiccoli spostamenti continuati di stratoin istrato, mediante ristrignimenti e dila-tazioni.

Imaginiamoci che un corpo vibri, cioèche le sue parti elastiche abbiano rapi-dissimi movimenti di va e vieni. L’ ariache è in contatto con questo corpo vieneprima cacciata in modo da produrre unonda simile a quella che vediamo alla

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superficie d’un’acqua tranquilla che siasiagitata in un qualche punto. Nelle azionisuccessive che esercita sull’ aria il primomovimento di impulsione del corpo ela-stico , nasce una serie di ondulazioniuguali che corrono l’una dietro all’al-tra, perchè i movimenti dell’aria sonoinfinitamente più rapidi che quelli delcorpo vibrante. Quando questo tornaaddietro, lascia un vuoto che l’aria riem-pie, si produrranno quindi nell’aria nuoveondulazioni simili alla prima e così diseguito. Considerando gli effetti prodottisopra una linea, 1’ aria è adunque agi-tata da una serie d’ondulazioni, e vi hauna serie di punti agitati simultanea-menle, che formano 1 ’ onda sonora. Lalunghezza di questa onda è visibilmenteuguale allo spazio che il suono può per-correre nel tempo che dura ogni corsadel corpo vibrante.

Ne segue che se il corpo vibrante fauna sola corsa al secondo la lunghezzadell’onda sonora è la velocità del suonoche, quando la temperatura dell’ aria èa zero riducesi a 328 metri ossia 1018piedi. Supponiamola di 1024 piedi que-sta differenza essendo tenuissima e per-chè il numero 1024 essendo divisibiledieci volte per 2 si presterà meglio a’no-stri computi. Tediamo che per 2 vibra-zioni al secondo, l’onda è lunga 5 iapiedi 2 56 per 4 vibrazioni, ec. Conti-nuando in tal guisa troviamo, che

per 22 vibrazioni al secondo, 1’ onda riesce lunga 32 piedi.

64.16

128.8

266 .. 4

5 12.2

>024.1

2048 .-.6 pollici.

ec. ec.