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Tomo XIII.
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Tivronr

strare che non si fornii, a spese ilei cor-po grasso sotto l'influenza dell'aria, del-1’ umidità e dell'alcali, un corpo partico-lare che sia uno dei principii imme-diati del composto colorito che costitui-sce il rosso turco. Questa ricerca è pre-sentemente sì importante, che senza diessa non può aversi alcuna spiegazione daaggiungere a quanto dicemmo in genera-le sull’influenza dell'olio.

In appresso si mette il cotone in unalisciva alcalina, poi si sgocciola, si torcee si disecca, per separare, dai maggiori epiù aperti interstizii del cotone, l’olio cheeccede la quantità necessaria.

Se 1’ olio prova realmente una muta-zione per parte dell'alcali, dell’aria e del-1' umidità, che snaturandolo dia originead un corpo che divenga poi uno deiprincipii essenziali del rosso turco, il sud-detto lavacro avrà per oggetto di favori-re questa mutazione dell’ olio.

Rispetto alla galla e all’ allume che sidanno al cotone successivamente o simul-taneamente, nulla possiamo aggiungere aquanto dicemmo della loro importanzaparlando del rosso ordinario.

Il cotone inoliato esaminato da noiconteneva dell’ olio e dell’ alcali. Forsequest'alcali decompone deU'allume ; forsecontribuisce a formare un tannato di al-lumina ; quest' è un investigazione cheancor ci rimane. Se, come pretendonoalcuni tintori, il passaggio del cotone nel-la creta, dopo l’alluminatura, è vantag-gioso, sembrerebbe che ne risultasse unadecomposizione deU'allume.

In questa tintura è evidente che i prin-cipii coloranti della robbia, e specialmenteI alizarina, si fissano a una materia gras-sa e al tannato di allumina, oppure a del-l’allume od a un sotto allume, se non viè infatti decomposizione radicale dell’al-lume nella tintura della robbia.

Si avviva il cotone tenendolo in un

Tintors 8»

acqua saponacea alcalina bollente ; pos-sono accadere più cose :

i. Se il cotone tinto ritenesse ancordeU'allume od un sotto allume, questo ri-marrebbe completamente decomposto; in-fatto il cotone tinto in rosso turco avvi-vato, bollito nell’acqua, finché il lavacrocessi di precipitare la soluzione di cloru-ro di bario, decomposto poscia coll’acidonitrico, non comunica a questo menoma-mente acido solforico.

a. L’alcali può disciogliere alcune ma-terie provenienti dalla robbia o dai corpigrassi, straniere al rosso turco;

5. L’alcali può entrare in combina-zione col colore, non solo col rosso dellarobbia, ma anche col fulvo della galla ;

4- Per l’influenza dell’alcali, può av-venire una modificazione alterandosi lamateria colorante.

Riguardo ai colori rosei che si dannonell’ acqua bollente che contiene del sa-pone, del protocloruro di stagno, e del-l’acido nitrico, è assai difficile dire checosa avvenga. Comunque sia daremo lacomposizione d’uho di questi bagni, pre-parato colle materie precedenti,e seguen-do le migliori proporzioni.

Questo bagno presentava due materie;ed una materia solida bianca uniforme-mente sospesa nel liquore medesimo.

Il liquore era un’acqua contenente indissoluzione del cloruro di sodio, e po-chissimo sottocarbonato di soda.

La materia sospesa era formata dioleato e di margarato di perossido di sta-gno, e di sur-oleato e sur-margarato disoda.

Porremo qui alcuni risultali di espe-rienze eseguite sul cotone in rosso turco,non roseo.

L’acqua fredda, applicata a questo co-tone, disciolse tracce d’ una materia co-lorante e d’un alcali fisso.

L’acqua del primo lavacro non conte-