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mai usata, almeno in Francia , nelle tin-ture in seta.
Adoprasi talvolta a tingere le lane : intal caso, il mordente è l'allume e una dis-soluzione di stagno di 7 ad 8 parti dimetallo disciolte in un miscuglio di 12parti di acido nitrico a 3 a gradi, e di ventiparti di acido idroclorico fumante.
La decozione della guercia gialla è as-sai più disposta ad alterarsi per l'influenzadell' aria di quello chela decozione di re-seda ; ciò rendesi sensibile quando met-tonsi nel bagno di tintura, per due ore,due pezzi di lana alluminata, 1' uno acontatto dell' aria e 1’ altro fuori.
Legno giallo. — Il legno giallo, comedicemmo, agisce in tintura pel morinogiallo che sempre contiene, e pel morinobianco contenutovi talvolta soltanto.
V’ ha la massima analogia tra i coloriprodotti da questi principii e i mordentialluminosi nonché ferruginosi ; e quest’ èrimarcabile se si riflette come dicemmoche il solfato di perossido di ferro inver-disce la soluzione del morino giallo, earrossa quella del morino bianco. Il le-gno giallo differisce assaissimo dalla re-seda, e ancor più dalla quercia gialla perla sua tendenza di applicarsi sulle teledi cotone senza mordente. Il legno gialloè disposto estremamente ad alterarsi perl’influenza dell’ aria e del calore : al paridella reseda e specialmente della querciagialla, esso passa al rossastro : perciò con-viene tingere, colla possibile rapidità, lestoffe nella sua decozione, o nella sua in-fusione, e non prepararla giammai moltoprima di farne uso.
Il legno giallo serve a tingere la lanain verde unitamente all’acido solfo-indi-gotico, in verde-oliva o in foglia di mirtocoll' indigotina disossigenata ; in bromounito coll’ indaco disossigenato, colla re-seda, colla robbia, col sandalo, coll' al-lume e col solfato di ferro ; in nero in-
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sieme col campeggio, col tartaro e coisolfati di ferro, e di rame.
Oltre i due morim, il legno giallo puòcontenere un principio colorante rossonon risultante dall’ alterazione dei mori-ni : ne avemmo la prova, recentemente,in un ceppo di legno giallo che aveva unabellissima apparenza, e conteneva tutta-via del succhio. Non solo esso era piùrossastro del legno giallo ordinario, madava un colore si arancio alla lana allu-minata, che era impossibile ottenere deiverdi di vaga tinta colla polvere di que-sto legno.
Finalmente il legno giallo messo invendita tagliato, rimane esposto all’ aria,e alla luce quanto basta perchè il suo mo-rino giallo provi un’alterazione, che sem-bra identica od analoga a quella provatadalla decozione esposta all’ aria.
Serratola. — La serratola si applicasulla lana cogli stessi processi seguiti perla reseda : il giallo che se ne ottiene èpiù verde di quello della reseda, e tiensiper color solido.
Si fa uso di questa pianta in moltipaesi del Norte ove sarebbe difficile col-tivare la reseda ; a Yerviers e in Acqui-sgrana vien chiamata erba gialla.
Ginestra. — La ginestra tintoria usa-vasi frequentemente , ma in Francia nonusasi oggidì quasi più. Il giallo che se neottiene è inferiore a quello della reseda,ed anco delle serratola.
Grana di Avignone. —La grana di Avi-gnone , che è il seme del ramnus infeclo-rius , o grana di Persia che ne è una va-rietà, serve unicamente per un giallo diapplicazione sulle tele dipinte. Il coloreè bello ed intenso ma non ha alcuna so-lidità.
Scotano. — Il legno dello scotano dàalla lana senza mordente, alla lana allu-minata, ed a quella preparata col mor-dente di scarlatto, un color giallo traente