Band 
Tomo XIII.
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Tintore

retiti quanto alla loro composizione otticae alt altezza del loro tuono , se ambiduenon sono egualmente chiari o egualmen-te oscuri.

Si vedono sommamente differenti ,quanto alla loro composizione ottica, al-lorché il colore complementario dell'unosi aggiunge al colore dell’altro.

Mettendo una zona verde vicino aduna zona arancia, il color rosso, comple-mentario del verde, aggiungendosi al-1 ' arancio, lo farà sembrare più rosso ;ugualmente l’azzurro complementariodell’ arancio aggiungendosi al verde lofarà sembrare più azzurro. Per conosce-re queste differenze, si prenderanno duezone verdi e due arancie; si porrà unadelle verdi presso una delle arancie ; poile altre due si porranno la verde alla di-stanza della prima zona verde e dallastessa parte, e l'arancia alla distanza dellaprima zona arancia ed alla stessa parte.

Quanto al contrasto relativo all’ al-tezza del tuono, si può conoscerlo pren-dendo i tuoni n.° i, n.° 2, n.° ; 5 , n.° iG,d’ una gamma di rosso, per esempio. So-vrapponendo esattamente i numeri 2 e 1 5 ;

Tintore ròy

mettendo il numero 1 distante dal nume-ro 2 e dalla stessa parte, e il numero 1Gdistante dal numero i 5 e dalla stessaparte, si vedrà, seia gamma è convenien-temente degradata, il numero 2 eguale alnumero 1, e il numero i 5 eguale al nu-mero iG; quindi il numero 2 per la vi-cinanza del numero i 5 sembrerà averperduto del suo colore, e il numero i 5sembrerà al contrario averne acquistato.

Noi non possiamo che indicare questirisultati pubblicatisi nelle memorie del-l’Accademia delle scienze Tom. XI, e suiquali ritorneremo in un opera specialeche pensiamo di pubblicare quanto pri-ma il potremo.

Aggiungeremo soltanto che quando sistampano dei disegni neri o grigi sopra fón-di coloriti, essi sembrano del colore com-plementario del fondo. In conseguenzaper conoscere realmente il loro colorebisogna staccarli dal fondo e metterli so-pra una carta bianca; lo stesso dicasi deidisegni di uno stesso colore che si vo-gliono paragonare insieme applicati so-pra fondi di colori differenti.

II.

L’ARTE TINTORIA PROPRIAMENTE DETTA.

L’arte di portare solidamente sullestoffe i brillanti colori che la naturasparge a profusione su quasi tutte le so-stanze, e massime sui vegetali, è senzadubbio la più sorprendente, la più cu-riosa e quella che offre le maggiori diffi-coltà. Non si possono ragionevolmentedistinguere sotto il nome di arte le ope-razioni del tintore, se non in quanto siconoscano le proprietà, il metodo di ap-plicazione di certe sostanze che rendonofissi e permanenti i colori. La scoperta

DELI.’ ALLUME, DELLA NOCE DI GALLA, DEL

tartaro, non risale a tempi lontanissimi,e queste sostanze sono presentemente co-nosciute necessarie ad arrestare la fuga-cità delle materie tintorie, non servendoesse per altro a rendere permanenti tuttii colori ; moltissimi resistono alla loroazione, e le mirabili scoperte più recentidella chimica non bastarono a renderestabili alcuni colori.

Sarebbe questo il luogo di presentarela storia dell’ arte ; ma questa dissertar