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tintoria. Descriveremo ciascuna di que-ste officine separatamente.
Officina di tintura mista. Questa offi-cina deve avere molte caldaie rotondeposte sopra fornelli, allo stesso modo diquelle che servono per la tintura delle la-ne. Queste caldaie non non sono peraltroegualmente grandi, e le loro dimensionisono relative al lavoro che devesi fare.Quelle che servono a tingere 200 libbredi cotone debbono avere 5 o pollici di dia-metro e 3 o di profondità ; quelle che ser-vono a tingerne 400 libbre, hanno 40pollici di diametro e 3 a di profondità.
Le caldaie ovali hanno la stessa for-ma e le stesse dimensioni come per latintura in seta.
Le barche sono costruite alla stessamaniera come per la seta, e servono aglistessi usi.
La officina dei tini deve occupare duestanze : 1. quella pei guadi , che si diri-ge come pei guadi sulla lana ; 2. l’offici-na dei tini a freddo. Questa dev’ esserseparata dalla prima, perchè convienemantenere i guadi ad un certo grado dicalore che nuocerebbe pei tini a freddo.Ne parleremo al capitolo V.
Pongonsi ordinariamente nella stessaofficina dei tini a freddo , altri bagni ditintura preparali anticipatamente, comequello di legno Brasile , di acetato difer-ro , di pirolignato di ferro , ec. Trovasi,al capitolo IX, la maniera di eseguirquesti bagni.
La disposizione della sala degli appa-recchi venne esattamente descritta daChaptal , nella sua arte di tingere in ros-so. I vasi nei quali pongonsi i cotoni neimordenti sono di due specie, gli uni di-consi giare , e gli altri catini. Questi vasisono di terra colta verniciati internamen-te, e stabiliti nel materiale costruito sulletre facce contigue della sala. Al di sopra diogni catino vi è una forte caviglia di le-
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gno pulita, sulla quale si torcono le ma-tasse di cotone. Nel mezzo di questa sa-la, che deV 5 essere bene illuminata, visono molte tavole solide, le quali servonoad aprire il cotone, e riunirlo. Il copertodi queste tavole è di marmo assai liscio,a fine di poterlo nettar facilmente.
L’ acqua del lavatoio dev’ essere acquacorrente, a fine dittar seco prontamentele lordure, e la tintura soverchia. Il la-vatoio è lungo circa 20 piedi ; nelle facceopposte vi sono solidamente piantate, alladistanza di 4 a 5 piedi, delle caviglie dilegno assai lisce, sopra le quali si torceil cotoue a proporzione che lavasi.
Il seccatoio si costruisce all’aria liberanei paesi meridionali, oppure in stanzeriscaldate artificialmente. Descriveremoun seccatoio all'aria libera. A canto dellestanze di tintura e del lavatoio , si pre-para un terreno di estensione bastanteall’ oggetto. Secondo Chaptal occorre unasuperficie di 3 o,ooo piedi quadrati perseccare 5 ,000 libbre di cotone in una solavolta. Questo terreno non dev’ esser umi-do, nè in vicinanza di alberi, perchè ladiseccazione riuscirebbe lunga e penosa.Deve essere bene esposto all’ aria ; tuttele parti della sua superficie riceverannoil sole allo stesso tempo ; dev’ esser pros-simo a tutte le stanze della tintoiia ovesi opera.
Scelto il luogo conveniente, si disegnasopra il terreno, spianato e battuto, unparallelogrammo, i cui Iati contigui sienodi 1 5 o piedi da una parte e 200 dall’al-tra, nella direzione dal Sud all’ Est. Siconducono delle linee parallele a questoIato, distanti io piedi l’una dall’altra;sopra ciascuna di queste linee, di 6 in 6piedi, si conficcano delle travetle di quer-cia in quadratura di 4 pollici, ben lavo-rale e lisce affinchè i coloni non si in-trichino. Queste travette hanno circa 3piedi e mezzo di altezza, con un maschio