4oo Urano
bicarbonati. Quando le soluzioni sonoconcentrate, esse lasciano depurre deicristalli di carbonato doppio, che non siridisciolgono facilmente. Quello d’ammo-niaca non si discioglie che con un gran-de eccesso ili carbonato d 1 ammoniaca.
2 atomi ulano.
5 atorrd ossigeno . . . .
Urano
Una soluzione di orano nel carbonato diammoniaca viene decomposta in partecoll'ebollizione e lascia un sedimento gial-lo di sottocarbouato d’urano e d’ammo-niaca.
Il perossido d’urano contiene. 54^4 ovvero 9^,93
3oo .... 5,27
Quest’ ossido si combina colla silice eforma dei silicati doppi, di color topazio'o giallo arancio. Quest’ultimo colore simanifesta alla temperatura delle muffoleda porcellana ; riscaldato maggiormente,diviene bruno, poi nero. Per ottenere unnero perfetto, vi si aggiunge un coloreazzurro, come, per esempio, quello di co-balto.
Usasi in Alemagna questo perossidonella piltura delle porcellane; in Francia se ne fa poco uso, sia perchè il coloresembri capriccioso, sia perchè il suo prez-zo si trovi troppo caro. Quest 1 è unabella tinta.
L’idrato di perossido trovasi in natu-ra. E' raro e sembra provenire dall’alte-razione all’aria del peehblenda.
Pechblenda. — Trovasi questo mine-rale a Johangeorgenstadt in Sassonia , aJoachimsthadt in Boemia ed a Koenishergin Norvegia . E’ compatto, amorfo, nerogrigiastro, presenta talvolta lo splendoremetallico e somiglia aduno schisto carbo-nioso. La sua densità varia da 6,4 a 7,0.E' quasi sempre accompagnato da un’ar-gilla bituminosa, carbonato di calce, ma-gnesia, pirite, talvolta arsenicale, pirite dirame, galena, blenda, mispichelo, argen-to solforato, carbonato di ferro. L’acidonitrico lo intacca facilmente e discioglieI’ urano e gli altri metalli ossidabili.
572^ 100,00
è io esso variabilissima ; talvolta se neritrae meno della metà. Aifwedson ne ot-tenne 65 centesimi.
L’ urano si estrae dal pechblenda. 11processo più semplice venne indicato daArlwedson : si discioglie il minerale nel-1’ acqua regia con un dolce calore. Ope-rata la soluzione, si aggiunge un poco diacido idroclorico, e si diluisce di acqua;il piombo, il rame e l’arsenico si precipi-tano coll’ acido idrosolforico. Si ottieneprima un precipitato bruno formalo <llsolfuri di rame, di piombo e di arsenico;da ultimo, il precipitato apparisce giallo,ed è un solfuro di arsenico puro.
Il liquido contiene tuttavia del ferro,del cobalto e del zinco. Arwedson filtra persepararne i solfuri. Fa bollire il liquorechiaro per iscacciarne l’eccesso di gas idro-geno solforato, e vi aggiunge dell’acido ni-trico per sopraossidare il ferro. Vi si versadel carbonato d’ammoniaca in eccesso, ilquale precipita il perossido di ferro e leterre, mentre ridiscioglie Turano, il co-balto e lo zinco. Si filtra per separarneil precipitato. Si separa Turano facendobollire il liquore finché si svolge il carbo-nato d'ammoniaca. Una porzione del co-balto rimane disciolta ; un’altra porzione,e T ossido di zinco insieme, precipitanocoll’urano . Si raccoglie il sedimento so-pra un filtro, e finalmente si calcina ilprecipitato, e si tratta a freddo coH’aoidu