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trombe prementi. Si potranno però ado-perare al fondo del cilindro d’una trom-ba aspirante, come nella fig. i della Tav.LXXLV delle Arti meccaniche , poichése la massima altezza dello stantuffo nonoltrepassa i 27 a 28 piedi, il peso del-l'atmosfera avrà ancora forza bastante afar salire 1’ acqua nella tromba con mag-giore velocità di quella che possa averelo stantuffo.
Un altro inconveniente di queste val-vule si è quello di aderire talvolta contal forza alle pareti del foro da cessareallatto di agire.
Quantunque all'articolo trombe abbia-mo indicato il danno che reca I’ obbliga-re l’acqua a passare per alcuni punti ovela seziune sia minore di quella del cilin-dro, tuttavia aggiugneremo alcuna osser-vazione per valutare viemmeglio questodanno.
Date due trombe dello stesso calibro,destinate a sollevare alla medesima al-tezza uguali quantità di acqua ; se nel-la prima l'acqua salirà senza ostacolie nella seconda sia costretta a passarepel foro d'una valvola , la cui aperturasìa minore di quella del cilindro dellatromba ; le forze per far agire questedue trombe con uguale velocità dovran-no essere nella proporzione reciprocadei quadrati delle superficie della basedello stantuffo e del foro della valvula.
Se lo stantuffo, per esempio, ha 5 opollici quadrati di superfìcie, e I’ acquasia obbligata, pel difetto delle valvule co-niche, a passare per un foro di 20 pol-lici di superficie, riguardando questi duenumeri come seconde potenze dei dia-metri, i quadrati dei medesimi numeri2 5 oo e /,oo esprimeranno il rapportodelle quarte potenze dei diametri; allorale forze da applicarsi agli stantuffi di que-ste due trombe saranno nella proporzio-ne reciproca di 4 a 25 , vale a dire, che se
. Valvola 4 k 7
occorrono 4 gradi di forza alla potenzache preme l’acqua senza ostacolo ve nevorranno 2 5 per quella che dovrà farlapassare per la valvula conica, non com-putando la resistenza che produrrà lavalvula coll’ opporsi al passaggio dell’ a-cqua e coll’ obbligarla a cangiar dire-zione.
Se la forza che caccia l'acqua dal cilin-dro d’una tromba ove siavi una valvulaconica, non fosse suscettibile il’ accresci-mento, vale a dire, rimanesse uguale aquella applicata alla tromba che non haquell’ ostaculo, il tempo che occorrereb-be alla prima starebbe a quello necessa-rio per la seconda (per far percorrerespazi uguali allo stantuffo o per innal-zare la stessa quantità di acqua) nellaproporzione reciproca che v'ha fra labase dello stantuffo ed il foro della val-vula.
E seguendo l’esempio precedente, po-me 5 o è a 20, o 5 a 2, vale a dire chese si stima che abbisognino alla secondapotenza 4 secondi, per far percorrere alsuo stantuffo 3 o pollici, la prima poten-za dovrà impiegarne io per far percor-rere al suo la stessa lunghezza il che èconsentaneo alle regole dell'idraulica, lequali stabiliscono che quando le altezzedei serbatoi o le velocità dell'acqua so-no uguali , ed uguali quindi le forze chead essa le comunica , perchè esca unauguale quantità a f acqua da due diffe-renti orifizi fa d'uopo che i tempi delloscorrimento siano nella stessa propor-zione recìproca delle due aperture.
Non deve quindi recare stupore veru-no il vedere le trombe dare bene spessoassai minor quantità d’ acqua di quellache si credeva relativamente alla forzamotrice, giacché se il passaggio si trovaristretto nel luogo dov’ è una valvula ouna diramazione, la velocità dello stan-tuffo sarà tanto più ritardata relativa-