Band 
Tomo XIX. [Supplimento.]
Seite
59
JPEG-Download
 

Chioccolo

re. Si nasconde allora il cacciatore nelsuo capannello e comincia a fischiare colsuo chioccolo, facendo dare a questo unsuono, o rumore monotono e prolungato,simile a quella voce o soffio, come suolchiamarsi, che fanno i gatti e le civettevedendo qualche loro nemico. Tutti gliuccelletti che stanno nelle vicinanze, pro-babilmente prendendo quel romore perla voce di qualche gufo o barbagianni,animati dalPaDtipatja che hanno per que-sti loro nemici pongonsi in moto. Can-tuzzando, svolazzando, si avvicinano a-dagio adagio al luogo donde parte quellavoce strana. Quei che sono a una distan-za maggiore, benché non odano il chioc-colo, sentendo il grido dei primi, ancheessi rispondono, ed agli altri si accosta-no, cosicché ben presto sé ne adunanoin frotta intorno al capannello. Le ghian-daie, i merli, le cince, le capinere, i frin-guelli sono i primi ad accorrere, ed aspargere nel bosco lo spavento ; tutti agi-tatissimi ed irati, sono continuamente inmoto con le ali e con la coda ; volandodi rametto in rametto chi gracchia, chifischia, chi chioccola, tutti insomma conle varie lor voci fanno conoscere il senti-mento che li agita. Siccome non vedononiente che valga a spaventarli sempre piùsi accostano alla capanna del cacciatore,e la loro curiosità e rabbia essendo mag-giormente incitata dal fischio che odonopiù da vicino, vogliono appressarsi a que-sto ancora di più e volano sopra i ramiimminenti al capannello : ma non badan-do al visco, posandosi sopra i paniuzzi oramoscelli posticci, o anche solo urlan-doli vi restano impaniati, e col loro pe-so gli staccano, e seco gli portan caden-do. L 1 uccello allora che trovasi preso,stride sempre più, e sempre più dibat-tendosi, maggiormente s’invischia.

A quei gridi, accorrono nuovi uccelli,che affascinali dalla rabbia, non prendo-

Cntono 5g

no ammaestramento dalla disgrazia deiloro compagni, ma ancor essi stoltamen-te precipitatisi verso la loro rovina ; co-sicché quando la foresta è ben popolata<1’ uccelli, ben presto termina la caccia,perche non rimane più alcun paralizzosugli alberetti. (Savi)

CHIODAIA. Che sia questo utensiledicemmo nel Dizionario. Qui però neresta ad aggiugnere che la parte supe-riore di esso dev’ essere inacciaiata, ac-ciocché non si deformi pel battere e lecapocchie dei chiodi riescano ben pianeal di sotto. La testa del martello colquale battesi questa capocchia ha talorauna forma particolare, 'essendo piana,concava od incavata angolarmente, se-condo che si vuole che la parte superioredella capocchia risulti piana, convessa oprismatica. Inoltre non è da credersi chela chiodaia non serva,come parrebbe in-dicare il suo nome, che pel lavoro deichiodi, nia la si adopera ogni qualvoltavuol farsi in un pezzo di ferro qualunqueuna capocchia, un ingrossamento od unaimpostatura, come quando si abbiano afare chiavarde o simili oggetti.

(Paolo Desohmeaux.)

CHIODO. Ognuno conosce questoprodotto dell’arte del chiodaiuolo, edabbiamo veduto nel Dizionario in qualmaniera si facciano i chiodi battuti. Igrossi chiodi si fanno con un ferro cru-do, e collo stesso ferro si fanno i pic-coli chiodi o bullette ; altri chiodi sifanno con ferro passato per trafila esono malleabili in guisa da poterli pie-gare in ogni verso e raddrizzarli senzaromperli. In un chiodo distinguonsiquattro parti : la lesta o capocchia , ilcollo, il fusto e la punta che è una con-tinuazione del fusto. In un chiodo benfatto la testa dev 1 essere a squadra colcollo che dee trovarsi nel centro di essa ;questo collo è la parte che dee reggere