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Tomo XIX. [Supplimento.]
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per qualche circostanza particolare nonpuò effettuarsi la ribaditura dei chiodi,non di rado si adoperano in vece di que-sti dei perni di ferro a vite, che son co-nosciuti in pratica con la semplice deno-minazione di viti. In cambio delle viti sifa anche talvolta uso di chiodi, i qualihanno i loro spigoli dentati per via ditagli fatti nella direzione dalla testa allapunta, in guisa che entrati una volta nellegno non ne possono più uscire, per lapresa laterale dei così fatti denti. Vedesinella fig. 9 il disegno d’ uno di questichiodi ed in quella io viene rappresen-tato un chiodo consimile, il quale invecedella testa è munito d’ un occhjo da cuipende un anello ed è specialmente cono-sciuto nell’architettura navale, e può tal-volta divenire utile nelle costruzioni ci-— vili, e nelle grandi operazioni architet-toniche.

I chiodi, quantunque non ribaditi,si attengono tuttavia così tenacementeai legni cui sono infitti, che per estrar-neli fa mestieri di non piccola forza. Alcune sperienze sono state instituite non

Chiodo

de'membri semplicemente assicurate conchiodi non ribaditi, e possa determinarsiil giusto calibro e il numero dei chiodida adoperarsi per tener unite le membra-ture, note che sieno le forze che tendonoa disgiungerle. Sarebbe per altro assaiutile che si moltiplicassero gli sperimen-ti, affinchè da più numerosi risultamentipotessero dedursi dei dati medii, che me-ritassero maggior fiducia ; che si mettes-sero alla prova le varie specie di legnami,di cui più comunemente si fa uso nellecostruzioni ; che si tentasse di scoprirese la resistenza dei chiodi si mantengacostante, ovvero, come è più verisimile,vada scemando, e fino a qual segno, per-sistendo ad agire la forza contraria perlungo tempo ; e finalmente che si pro-curasse di conoscere quanto possa cre-scere la resistenza de’ chiodi, allorchéprima di esser confitti sono stati bagnalinell’ acqua, o in qualche acido, affinchèla loro superficie, ossidandosi, si attacchipiù tenacemente al legno che 1" avvilup-pa. Tuttavia, finché ulteriori sperienzeabbiano rischiarati questi punti, si potrà

ha guari da Bevan per determinare la re-! in pratica ricavare qualche profitto daisistenza che si oppone dai chiodi ad unalrisultamenti ottenuti dal Bevan, i quali siforza che tenda a cacciarli dal legno, in j esibiscono raccolti nel seguente quadro,cui si trovano ficcati. Coteste sperienze!Le prime tre colonne danno a conoscere

furono fatte sopra alcune specie di chio-di inglesi piantati nel legno d’ abete diNorvegia . Gli ottenuti risultamenti valgo-no a dar qualche lume, perchè nella pra-tica possa ravvisarsi fino a qual segno siabbia a fidare nella stabilità di quei siste-mi di legname, che hanno le congiunzioni

le varie specie dei chiodi sottoposti al-1’ esperienze, e i corrispondenli calibri :nella quarta sono notate le diverse pro-fondità del loro conficcamento : e nellaquinta sono registrati i pesi occorsi perl’estrazione, i quali ne esprimono quin-di la resistenza.