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col nome (li clorito di calcio , e «jualie quanto importanti siano gli usi di essa.Nulla abbiamo a soggiungere ,intorno aquesto ; solo noteremo che molli preten-dono che il cloruro solido, preparatocioè mediante il contatto del cloro collacalce in istalo secco, sia meno attivo assaiche quello liquido, formato cioè pel pas-saggio del cloro sopra od attraverso di unlatte di calce. Indicheremo qui inoltredue importanti applicazioni del clorurodi calce, delle quali non si è parlato nelDizionario.
In Inghilterra lecersi alcuni esperimenticredendo che valesse a togliere quel pe-ricolo, in cui spesso incorrono i minatoriper l 1 idrogeno che sviluppasi nelle mi-niere e che, detonando, costa spesso lorola vita. Sembra che alcuni chilogrammidi cloruro di calce gettati la sera nellegallerie bastino ad assorbire o distrug-gere il gas infiammabile che in esse svi-luppasi, in guisa da togliere ogni peri-colo a quelli che devono lavorarvi il diappresso. Questa esperienza importan-tissima meriterebbe di essere ripetuta.
Un’altra utile applicazione del clorurodi calce si è quella di togliere all’acque-vite di grano quel gusto particolare edingrato che dipende dall’ olio volatilee dalla resina che trovansi nei grani. Ba-sta a tal fine mescere nel liquido spiri-toso il cloruro di calce stemperato nel-1’ acqua o una dissoluzione feltrata diquesto cloruro e lasciar un poco in ri-poso il miscuglio prima di distillarlo,ciò che vi ha di più difficile si è di co-gliere 1’ esatta quantità di cloruro cheoccorre per fare l’effetto conveniente,pel che gioverà provare dapprima supiccole quantità d’acquevite quale sia laproporzione più conveniente. Ad ognimodo questa proporzione è sempre assaipiccola, nè I' aggiunta del cloruro puònuocere alla salute.
Cloruri
Tutti conoscono gli usi importantissi-mi del cloruro di calce per I’imbianchi-mento e per la disikfeziowe.
Cloruro di calcio. Il cloruro antece-dente ergi una combinazione del cloro col-l'ossido di calcio. Il presente è una com-binazione col metallo stesso non ossidato.
Riscaldando della calce sino a rossoin un tubo di porcellana pel quale sifaccia passare una corrente di cloro sec-co, si sviluppa un volume d’ ossigenoeguale alla metà di quello del cloro as-sorbito, e si forma del cloruro di calcio.
Questo composto è acre, molto pic-cante ed amaro. Esposto all’ aria, ne at-trae 1’ umidità mollo celeremente; si di-scioglie nella metà del suo peso d’ a-cqua a o°; nel quarto del suo peso d’ a-cqua a 1 5° ; ed è anche molto più solubi-le nell’acqua a 5o° o 6o°. I suoi cristalliconstano di lunghi prismi a sei facce azone e terminati in piramidi molto a-cute. Esposto al fuoco, prova successi-vamente la fusione acquea, quindi la fu-sione ignea. E del pari molto solubilenell’ alcoole, ed il calore prodotto collasua soluzione è sufficiente per portare1’ alcoole all 1 ebollizione.
Il cloruro di calcio esiste nelle acquedi alcune fontane, e nei materiali nitro-si ; ma siccome vi si trova mescolato colcloruro di sodio e di magnesio, così èdifficile di separarlo. Per ottenerlo sitratta il carbonato di calce coll’ acidoidro-clorico, quindi si fa evaporare il li-quore, e si calcina in seguito per fonde-re il cloruro, e farlo colare entro vasi dirame; col raffreddamento si solidifica, sirompe in pezzi e lo si conserva rinchiu-dendolo in vasi ben otturati.
Lo si estrae in grande dai residui del-la distillazione del sale ammoniaco collacalce. Questi residui constano di un com-posto di cloruro di calcio e di calce. Nonoccorre che scioglierli per separarne la