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nominati nascono desse da ciò che os-servando quei corpi sotto un dato an-golo o sotto un altro le grossezze dellemolecule che riflettono i raggi luminosivariano secondo i diversi gradi d’obli-quità dell’ angolo stesso.
I seguaci di Descartes , cioè del siste-ma delle vibrazioni, spiegano diversa-mente la formazione dei colori ed eccoin qual modo.
Per la teoria generale delle onde vi-branti, della quale abbiamo avuta occa-sione di intrattenerci agli articoli acusti-ca, corde, scono, in un mezzo omogeneo eperfettamente elastico, quale si è l’etereo materia propria della luce, le onde diqualsiasi lunghezza propagansi con ugua-le velocità ; la cosa però cangia d’aspettoallorché abbiano a traversare dei mezziimperfettamente elastici. Quindi la luceche si propaga nell’ etere senza esserenè riflessa nè rifratta vi appare bianca,imperciocché, in questo fluido perfetta-mente elastico, tutte le onde muoVonsicon uguale velocità. Tutti però i corpitrasparenti, semi trasparenti, od opachisono mezzi imperfettamente elastici. Undato corpo trasparente lascierà adunquepassare liberamente un’ onda di o,"""ooo435 ed apparirà violetto, mentre invece le altre onde rallentate o arrestatenel loro movimento non potranno attra-versarlo o dislruggerannosi a vicenda in-terferendosi, ed altre onde invece ver-ranno riflesse. Alcuni corpi lasciandopenetrare nel loro (interno le Onde diogni lunghezza annienteranno tutte leloro vibrazioni o le rifletteranno tutte,dimodoché vi avrà sempre una compiu-ta discordanza, e sè tutte le onde si. di-struggono a Vicenda, il corpo apparirànero, e risulterà bianco all’ opposto sevengono tutte riflesse con uguale inten-sità. Immaginisi fra questi due estremiuna serie infinita di corpi ciascuno dei
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quali agisca in maniera particolare sul-le onde luminose, e non sarà più dif-ficile comprendere il modo come i corpioolorinsi, attenendosi alla teoria delle vi-brazioni di quello che non sia stato colsistema della emissione.
Dalla conoscenza di questi principii edel modo come i colori si, formano, na-cquero nelle arti Varie industrie foggian-dosi le superficie dei corpi opachi in ma-niera da far loro riflettere varie tinte vi-vaci, e regolando il taglio dei cristallidelle pietre preziose e di altri corpi tra-sparenti per guisa da ottenerne i piùbegli effetti di luce che bramar si potes-sero ed utili conseguenze non poche nededussero le arti della tintura e dellapittura. I lavoratori di metalli, special-mente per oggetti d’ornamento, come gliargentieri, orefici, minutieri e simili,appresero, dietro a ciò, il modo di dareai loro lavori una bella lucidezza collabrunitura, dei bei riflessi colla faccet-tatura, dell’ iridescenza con solchi mi-nuti e vicinissimi e finalmente un aspet-to fosco ed appannato rendendo scabracon punteggiature od altrimente la su-perficie.
Da un altro fenomeno osservato daifisici- relativamente ai colori dei corpitrassero profitto le arti regolando piùconvenientemente l’accozzamento deco-lori-sicché riuscisse all’occhio maggior-mente gradito. Questo fatto si è quellodei colori accidentali.
II fenomeno che si indica sotto que-sto nome dee attribuirsi ad un erroredei nostri sensi. Se 1’ occhio sarà statoper mollo tempo esposto all’ impressio-ne di un colore, egli ne conserverà, acosì dire, la memoria, dopo ancora cheesso avrà cessato di agire su quell’orga-no ; oppure un nuovo colore operandodopo del primo produrrà una novellasensazione di un terzo colore, il quale