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parte l’arsenico, il piombo, il rame ed ilmercurio ; quelli che hanno per base ilferro, sono del tulio innocui. I principalicolori minerali sono : la biacca o cerus-sa, il talco argentino , I’ocra gialla , l’o-
CRA rossa O COLCOTAR, il ClIfABRO, il Mi-mo, il giallo minerale , il giallolino diNapoli , 1' orpimento, il risigallo, il cro-mato di piombo , il giallo cC antimonio ,il VERDE RAME, il VERDE di Sclìeel , 1’ OL-TREMARE, le ceneri azzurre, la porporadi Cassio , la TERRA d’ombra c Vasi-ai. TG( V. queste parole ).
Colori vegetali. Le materie coloranticontenute nei vegetali ottengonsi per lopiù facendo bollire le parti delle pianteche li contengono in acqua semplice o conun poco di allume, ed evaporando la solu-zione, oppure precipitando il colore conuna soluzione alcalina. Le materie colo-ranti preparate in tal guisa diconsi lac-che, allorquando risultano insolubili nel-l'acqua. A questi mezzi perù semplici edovvii, altri se ne proposero in sostituzio-ne avendo di mira o di ottenere unamaggior quantità di colore, o di renderel’estrazione di esso più economica, o fi-nalmente di ottenere il colore più con-centrato e di risparmiare le operazionisuccessive alla estrazione di esso. Sicco-me queste sostituiiioni possono general-mente applicarsi a pressoché tutti i co-lori vegetali, eosì ne accenneremo quiqualcheduna.
Venne, a cagione d’esempio, propo-sto il semplice apparato che segue. Si haun vaso cilindrico diviso alla metà di suaaltezza da un diaframma di tela metalli-ca, sul quale mettonsi i copponi di le-gno o le parti quali esse siano dellepiante dalle quali vuoisi estrarre il colo-re. Quindi chiudesi ermeticamente conun coperchio la parte superiore del va-so. Al di sotto del diaframma vi è unpiano inclinato, il quale conduce ad un
Colori
bacino a sponde poco elevate ed a fon*do doppio. Una piccola caldaia producedel vapore, il quale passa tra i due fon-di di questo bacino ; indi salendo per untubo introducesi nella parte superioredel vaso cilindrico ; ivi condensandosiscorre lungo le parti delle piante, cadesul piano inclinato e di là cola nel baci-no, il quale essendo riscaldato dal va-pore che passa fra i suoi due fondi,
10 fa prontamente evaporare e lo con-centra. Si fa uso dell’acqua o ilell’alcoo-le secondo la natura dei principi! che sivogliono estrarre. Con questo apparatoottengonsi contemporaneamente la estra-zione e la concentrazione delle sostanzecoloranti. Un metodo analogo forse aquesto, si è quello per cui vediamo es-sersi chiesto un privilegio nell’ ImperoAustriaco, nel 1828 da Giuseppe Resseldi Trieste , per estrarre i colori vegetali,mediante l’azione del vapore.Il feltro acompressione di Reai (V. questa parola)è pure un ottimo mezzo per l’estrazionedei colori vegetali. Delle avvertenze cheoccorrono specialmente per ciaschedunasostanza, parleremo trottando di ognunadi esse in particolare. Le principali mate-rie coloranti vegetali sono : la robbia, illegno del Brasile o fernambccco e quello
di CAMPEGGIO, il CARTAMO, il ROCC’, I’aCE-
tosella, la grana dAvignone, la curcu-ma, il guado, 1’ indaco, il pastello o er-ba GUADA, il SOMMACCO, la GOMMA-GOTTA,
11 ZAFFERANO, il QUERCIUOLO, la NOCE di
galla , U nerofumo, il nero di Germania ,il bistro ( V. queste parole).
Le sostanze coloranti estratte che sia-no devono assoggettarsi per poterne faruso a varie preparazioni, le quali altresono per la tintura ed altre per la pit-tura. Non accade qui far parola di essedovendosene parlare a quegli articoli ;solo noteremo una maniera di ottene-re colori ad olio solidi, siccome quella