284 CoT.TIVAZIOSE ColtIvaiìose
cavallo, i quali tutti però si sono dedotti giunto il costo della giornata d'un bifolco
da valutazioni esatte ; vi abbiamo ag- e d’ un bue nelle stesse circostanze.
A
Valcourt
A
Roville
A
Grignon
Ad
Hofvvil
A
Voragca
Media
Costo della giornatad’un operaio. . .
d’un cavallo . . .
<T un bue ....
fr. r,oo
D
o,;5
fr. i,ooi,6o1,20
fr. i, 6 o
2,4°
i,6o
1 O O 0
fr. i,5o
2,25
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fr. i,3o
J.94
1,24
Quindi tutti i lavori che si fanno abraccia o cogli animali, si avranno a va-lutare a giornate e non al tratto di terraod a compito, a meno che l’opera nonsia stata intrapresa con quest’ullima con-dizione ; ed in tal caso la valutazionenon è difficile uè soggetta ad errore. Sa-rebbe certamente ridicolo voler calcolarele spese di mietitura a giornate^ se si a-vesse stabilito cogli operai di pagar lorouna somma stabilita per ettaro.
Nei conti di coltivazione si hanno acomprendere le spese di concimatura, edegl’ ingrassi resi necessarii per quell’an-no e pei raccolti di esso ; le spese di fit-to di cui devesi caricare ogni raccoltorelativamente all’ estensione di terrenoche occupa ed alla qualità di questo ter-reno. La rendita reale del suolo si de-termina o approssimativamente, parago-
nando il valore d’ ogni tratto di terra aquello dei tratti vicini, dei quali si co-nosce il valore e la rendita, o in propor-zione al prezzo di stima del cadastro edegli stati istituiti per le imposte predia-li : questo metodo ci sembra il più giu-dizioso ; o finalmente calcolando il fittocome il i e mezzo al 3 per roo del va-lore del fondo. Per allontanarsi menodalla verità, si potrà anche prendere unamedia dedotta da queste tre maniere divalutazione.
Fra le spese che devono comprender-si nei conti di coltivazione, mettonsi an-cora le spese generali (V. podere).
Per dare una idea della maniera co-me si abbiano a (riunire gli elementi checostituiscono i conti di coltivazione da-remo qui un esempio di questi conti :