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Tomo XIX. [Supplimento.]
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CoxcÌme

poivero vegetale a fr. 5 dà a ettolitri e5 litri di frumento, o fr. 3 2,96, inoltre4oa chil. di paglia o fr. 8,oa ; totale fr.4 i. Rimangono adunque in favore delcarbone animalizzato fr. 2,84 per etto-litro.

Si può inoltre osservare che ss dedu-cesi il valore dell’ eccesso del prodottofr. 2,84, dal prezzo che costa il carbone5 fr., rimarranno fr. 2,16 per prezzodel costo di questo ingrasso, mentre che,a prodotto uguale, il concime della pol-vere del costo di 5 fr., risulterebbe d’unprezzo più che doppio. Inoltre la dura-ta del carbone essendo più lunga, poi-ché si decompone meno rapidamente, ri-mane maggior copia di questo concimenel suolo per la contivazione seguente.Finalmente il fondo dev’essere più mi-gliorato dai residui carboniosi in polve-re fina ed assorbente non decomposta.

Della proporzione di concime con-tenuto in vanii composti. Riesce spessevolte utile agli agronomi per fissare ilprezzo d’acquisto o di trasporto cui pos-sono pagarli, di conoscere approssimati-vamente la proporzione di concime cuiequivalgono varii miscugli di resti vege-tali od animali, quali trovansi nel fangodella città, nella melma degli stagni, pa-ludi, fossi e simili. Il valore relativo diquesta sorta di composti è proporzionatoalla quantità di materia organica conte-nutavi, e questa può determinarsi me-diante l’inealcinazione o l’incinerazioned’un saggio ben diseccato : la perdita inpeso può indicare a un dipresso questaquantità che sarebbe tanto più* utilequanto più fosse azotata. I melodi perconoscere la proporzione dell’azoto nonsarebbero a portata della maggior partedegli agricoltori, ma generalmente si puòriguardare il calo in peso colla incinera-zione come atto a rappresentare una pa-ri quantità del miglior letame supposto

Concime 4°^

secco ; in tal guisa si avrebbe adunqueuna approssimazione sufficiente. Suppo-niamo, per esempio, che dopo aver fattoseccare molto la melma, se ne prendanotoogramme ; che abbrucinsi queste in unvaso di platino, di ferro o di ghisa arro-ventato, agitando con un’ asta metalli-ca fino a che non rimangano più parti-celle carboniose : poi lasciasi freddare esupponiamo che si trovi il residuo pe-sare 70 granirne; la perdita di 3 o grani-rne o 3 o per 100 sarà la quantità di ma-teria organica o la proporzione di leta-me molto secco cui poteva equivalere lamelma. Se la materia sottoposta al sagrgio conteneva molto carbonato di calceconverrebbe tener conto dell’acido car-bonico svoltosi nella calcinazione ; si po-trebbe conoscerne la proporzione satu-randolo con acido solforico diluito di0,9 d’ acqua, e valutando la perdita (V.tehka ).

Finalmente se questa melma fangosacontenesse una proporzione importante diftsti animali, come accade talvolta pressoalle spiagge del mare, si potrebbe valu-tarla facendo calcinare in una storta ilsaggio diseccato, raccogliendo i gas che sisvolgono in acido solforico diluito d’ a-cqua, notando si la dose d’acido satura-to che il solfato d’ammoniaca che si pro-duce. In tal guisa ottengonsi circa g per100 di solfato di ammoniaca dalle ossacalcinate, e 18 a 20 dal sangue secco,dai cenci di lana, dalla carne muscolare,dalle corna, ec. La proporzione di mate-rie animali riconosciutasi in tal guisa,accrescerebbe di molto 1’ influenza ed ilvalore come concimi delle materie orga-niche, poiché potrebbe per lo meno pa-ragonarsi al sangue solubile, 85 o chil.del quale usati per concime, produconoun effetto presso'a poco ugnale a quellodi 54,000 chil. o 65 volte più di letamedi stalla.