Consiglio
macchine e d’operai, e che non possonoapprofittarne sotto alcun pretesto peresigere la comunicazione dei libri e deimetodi di fabbricazione che vorrebbersitenere secreti. Se occorre possono chie-dere il concorso della polizia municipaleper fare la loro ispezione.
Sono queste le principali disposizionidelle leggi francesi che organizzarono iconsigli degli esperti. Abbracciano essein altri articoli quanto concerie il rin-novarsi delle nomine, le elezioni, le riu-nioni i degli ulfizii generali e particolariformatisi in seno a questi consigli, laprocedura da seguirsi innanzi ad essi, edaltre simili minute particolarità che lun-go sarebbe stato di qui annoverare, ba-standoci di aver riferito quelle che pos-sono dare una idea esatta e generaledello scopo di questa istituzione e deiservigli che essa può rendere.
Si vede che le attribuzioni dei consi-gli di esperti sono ud un tratto ammini-strative e giudiziarie. Formati d'uominicheperle loro abitudini e per la loro edu-cazione acquistarono le cognizioni piùproprie a far prevalere la giustezza e l’e-quità nelle loro decisioni, questi consiglidevono ispirare una grande confidenza aifabbricatori fra i quali decidono, e cheeglino sono più al caso di qualunquetribunale di porre d’accordo. La sorve-glianza che hanno ad esercitare sull’in-dustria manifattrice in generale, la re-lazioni continue e di benevolenza cheli lega con tutti gli artigiani, ispiranoa questi ultimi quell’amore dell’ordine equella severità di principii che sono l’a-nima delle transazioni commerciali e liincoraggiscono ad avanzare e far progre-dire e perfezionare l’arte loro. Tutte lecitià manufattrici accolsero favorevol-mente 1 istituzione del consiglio degliespelli, vedendo in essa una fonte realedi prosperità e sicurezza, attesoché i
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membri di quello esseudo usciti dal senodell’ industria che ha sempre particolareinteresse, i quali da nessuno meglio chedagli stessi suoi membri possono valu-tarsi, e sostenersi con fermezza e co-stanza. A dare una idea dei vantaggi diquesti consigli basterà il riferire che nel-la sola città di Rouen il consiglio degliesperti termina ogni anno in via di con-ciliazione più di mille cinquecento liti,che sarebbersi altrimente trattate dinan-zi ai tribunali ordinarli, ove certamentenon sarebbersi finite sì presto nè sì fa-vorevolmente. Ciò nullamcno moltissi-me grandi città industriali, c fra questela stessa Parigi , mancano tuttora di que-sta istituzione, la quale lacuna reca be-ne spesso gravi disordini, e merita certo1’ attenta considerazione dei saggi Go-verni.
Consiglio generale del commercio.Questo consiglio venne istituito in Fran-cia , insieme ai due seguenti delle mani-fatture e dell’agricoltura, coll’ordinanzareale del 29 aprile i 85 i in sostituzioneall’ Uffizio del commercio e delle colo-nie. Parleremo complessivamente di ciòche questi tre consigli hanno di co-mune, e noteremo dapprima che tutti etre mancano fra noi. Loro incarico par-ticolare si è quello di deliberare e di vo-tare sulle proposizioni o sui reclami deiloro membri, fatti in loro nome o in no-me delle camere di commercio, dellecamere consultive, delle società d’ agri-coltura o di altri interessati.
Il precipuo loro scopo si è quello diesprimere al Governo i bisogni ed i voti,spesso assai diversi e^ opposti, degli in-teressi che rappresentano , e dare laloro opinione su tutte le quistioni che ilministro di commercio stima opportunodi assoggettare al loro esame. Devonoperò limitarsi a ricevere, confrontare edesprimere i voti del commercio c del-