lt)2 CoRSO
nella quale, oltre ai segni precedenti sichiama m il coefficiente della spesa al-l'origine del condotto solitamente ugua-le a o,61. Questa formula si riduce allaregola seguente. Dividasi la unità pelcoefficiente della spesa alV origine delcondotto , sottraete dal quoziente Vunitàe innalzasi il resto al quadrato ; molti-plichisi la lunghezza del condotto per0,0252 e dividasi il prodotto pel diame-tro del condotto ; aggiungasi questoquoziente al quadrato precedente ; mol-tiplichisi la somma pel quadralo delcoefficiente della spesa relativa alTori-fizio del condotto per la quarta poten-za del diametro dell'orifizio, e lo si di-vida per la quarta potenza del diame-tro del condotto ; aggiungasi a ciò cherisulta Vunità e si moltiplichi la sommaper la densità del gas o pel peso delmetro cubico • moltiplichisi poscia lacolonna di mercurio che misura V ec-cesso della pressione nel serbatoio sullapressione esterna per 266760; dividasiil prodotto per ciò che risulta dalleoperazioni precedenti • la radice qua-drata del quoziente sarà la velocità diuscita del gas all' orifizio del condottoespressa in metri.
Esempio. Quale sarebbe la velocitàd 1 uscita, supposti i dati dell 1 esempioprecedente, se la pressione indicata fossestata misurata nel serbatoio ?
Il coefficiente della spesa all' originedel condotto essendo m 1 :<v61, si trovaV“i07"‘,o3, lo che mostra che non viè differenza notabile quando misurasi lapressione nel serbatoio o all 1 origine delcondotto.
Le formule precedenti fanno conosce-re che nello stabilire dei condotti di gasdevesi :
i. Ai condotti dare diametri quanto piùgrandi il permettono l’economia e le cir-costanze locali. Converrà per esempio di
Corteccia
fare D~o m , 3 o a o m , 4 o pel condottoprincipale; D~o m ,20 a o'", 25 pei con-dotti di distribuzione del gas per l 1 illu-minazione ;
2. Scemare quanto è possibile la lun-ghezza totale dei condotti ;
3 . Evitare tutte le strozzature e ristri-gnimenti dei condotti;
4 - Disporre tutti i passaggi aU’originedei condotti o ai robinetti in manierada diminuirvi o annullarvi gli effetti del-la contrazione ;
5 . Evitare gl 1 inutili cangiamenti didirezione dei condotti, e rotondare igomiti formati dalle svolte inevitabili.
Un altro fenomeno interessante delcorso dei gas si è quello da essi prodot-to al loro uscire dagli orifizii e da noiindicato all 1 articolo vapore ( T. XIY,pag. 34), e delle cui applicazioni par-lammo agli articoli Riscaldamento edevaporazione dei liquidi col vapore eMacchine a vapore.
(Arturo Morir.)
Corso dei maieri. Una fila di tavoleo maieri disposti nella stessa linea daestremità all’altra della nave.
(Stratico.)
CORTALDO. Quel cavallo cui si èmozzala la coda e le orecchie.
CORTE. Y. CORTILE.
CORTECCIA. Costituisce questa l’in-viluppo esterno delle piante. Come lapelle degli animali componesi di un’epi-dermide e di un parenchima.. Q ue 'st 1 ultimo è una sostanza vivente che sitrova nei rami o nei tronchi poco vo-luminosi, sotto forma di una massa vei-de piena di succhi e che spesso con-; tiene materie utilissime in medicina enella domestica economia. Durante 1 a®'
■ crescimento del tronco, l 1 epidermid®U il parenchima non si sviluppano ned 3flessa proporzione: lo strato estero 0