Band 
Tomo XX. [Supplimento.]
Seite
255
JPEG-Download
 

Cremore

alcune sostanze, singolarmente nell'ana-lisi dei corpi organici.

( Gio. Domenico Nardo — Kòene—F. Moel—-Andrea Cozzi -Antonio Brucalassi.)CRECCHIA. V. Erica.

CREMA. Francesismo col quale indi-cano alcuni il capo o fiore di latte. (V.queste parole.) (G.**M.)

CREMNOMETRO. Strumento imaginato da Cadet per determinare la quan-tità dei precipitati che si ottengono nelleanalisi. Il suo nome deriva dalle due vocigreche xpìipuxa, precipitare e pi'rpov,misura. (A. Bonavilla.)

CREMORE di calce. Pellicola di sot-tocarbonato di calce che si forma allasuperficie della dissoluzione d’ ossido dicalce quando si espone all’aria libera.

(Dii. delle Scienze mediche).

Cremore di tartaro solubile. La pocasolubilità del cremor di tartaro obbli-gando a prenderlo stemprato e non di-sumilo nell’ acqua, lo rende un medica-mento sgradevole. Essendosi riconosciu-to che l’acido borico aggiunto al cremor'li tartaro lo rende molto più solubile, siadottò da lungo tempo questo miscugliosotto il nome di cremore di tartaro so-lubile o di limonata catartica allorché èdisciolto in acqua.

Il sig. Soubeiran, in seguito di moltiesperimenti da lui fatti, riguarda il cre-mar di tartaro solubile non come unsemplice miscuglio, ma come un verocomposto chimico; crede che in esso l’a-i.nlo borico saturi alla maniera delle bn-S1 l’eccesso dell’acido tartarico ed inse-gna a preparare questo composto così.Si prende una parte d 'acido borico, 4di cremore di tartaro e 24 di acqua. Di-scolie per ebollizione le due primo ma-terie si evapora il liquido fino a grandeConcentrazione. Allora si modera il tuo-si agita sinché la materia sia dive

Chef a5o

nota solida. Iti questo stato si prova sesi disciolga nell’acqua fredda, lo che seaccade l’operazione è terminata. Diver-samente si stempra nel doppio del suopeso di acqua, si versa sopra un filtroche ritiene il semplice sopratartrato po-co solubile : il liquido evaporato a sic-cità dà il cremore di tartaro solubile.

(Sodbeiran.)

CREN. V. Coclearia.

CRENA. Quel pelo lungo che pendedalla parte superiore del collo del ca-vallo e dicesi anche criniera.

(Behgantini.)

CREOSOTO. V. Creassoto.

CREP . Oxley di Norfolk suggeriscela maniera che segue per fare i crep dilana. Montasi sul telaio l’ordito che puòessere di lana, di seta o di qualsiasi altrasostanza, ma i cui fili hanno ad essered’un terzo più fini di quelli della tramae alquanto meno fitti che nell'ordinariafabbricazione. Prendesi per fare la tra-ma della seta filata 5 a 6 volte più tortache quella che filasi al modo solito e so-pra fusi che si fanno girare da sinistra adestra ed una uguale quantità di lanatorta aneli' essa, ma filata da destra a si-nistra. Formasi la trama con questi filial solito avendo cura però di fare anda-re e tornare prima 1’ uno poi 1' altro diquesti fili alternandoli così fino alla fine:conviene guardarsi dal battere il tessutodi soverchio fitto per timore d’ impe-dirgli di incresparsi e di arricciarsi comepiù innanzi vedremo.

Quando la pezza è finita se la levadal telaio e se la digrassa nel modo soli-to ; poi la si immerge nell'acqua bollen-te, il che la fa ristrignere sopra sé stessaed incresparsi a segno di perdere duequinti della larghezza che aveva sul telaio.Se la immerge poscia alla solita manierain acqua bollente, se non che quando sela pone sul rotolo sidee stirarla alla con-