564 Darmete
DARE. Si dice nelle arti generalmenniente per operare con checchessia, percoudurre, acconciare o perfezionare unlavoro. Così, per esempio, si dice : dar<il cardo , dare il cartone , dare di zan-ne i, dare V oro , ec.
(Alberti.)
Dare credito o debito , dicesi delloscrivere le partite a’ libri dei conticredito o in debito di alcuno.
(Voc. della Crusca.)
Dare carena. Acconciare la carenamandando il naviglio alla banda per rassellargli il fondo e porlo in istato di navigare. (Stratico.)
Dare mezza banda. Far inclinare alquanto il bastimento da una parte pernettarlo e spalmarlo in viaggio.
(Stratico.)
Dare il fuoco ad una nave. Bruscar -la ed affiammarla per darle lo spalinone(Stratico.)
DARMETE, tipografo. Insetto brunovellutato, lungo circa due linee e mezza,il quale dopo l'aprile fino all 1 ottobreallo stalo di larva attacca varii alberireca gravissimi danni rielle foreste diabeti e di larici insinuandosi fra la cor-teccia ed il legno, escavandovi una gran-de quantità di piccoli solchi che arresta-no la circolazione del succhio. Preferiscealle altre piante quelle ammalale o muti-late ed i legni tagliali e morti, ma attac-ca altresì gli alberi sani, ed in pochi annidistrugge vaste foreste. Per guarentirsida questo insetto giova proteggere lamoltiplicazione de’ suoi nemici, qualisono gli uccelli notturni, i topi di cam-pagna, la cingallegra, i fringuelli ed altrespecie di passeri ; e levare prontamenteed in ogni stagione gli alberi malaticci,danneggiati o atterrati o per lo menoscortecciare questi ultimi. Subito dopoP atterramento desìi alberi estirpansi i
loro ceppi o si spogliano al più pre- giunsero per compierlo molti altri miglio*
sto possibile della loro corteccia ; i bo-schi d'alberi resinosi guarentisconsi dal-l’azione violenta del vento e dal caloreche rendendo gli alberi languenti fa sìche vengano a preferenza attaccati daldarmele. Finalmente cereansi diligente-mente gli alberi attaccati da questo in-setto, i quali conosconsi facilmente dallaloro sommità diseccata e dalla tinta gial-la delle cime dei loro rami ; e questi sitagliano e scortecciansi tosto. Si giungea distruggere questo insetto con metodianaloghi e bruciando la corteccia deglialberi infetti o presentandogli per ade-scarlo alcuni alberi giacenti ove esso ri-fugiasi, i quali in capo a tre o quattrosettimane si bruciano. Pretendesi che siottengano buoni risultamenti stendendocon un pennello sulle parti scortecciateun denso latte di calce viva.
(F. Malepeyre.)
DARSENA. Chiamansi in tal guisa queibacini che stabilisconsi specialmente neiporti esposti a grandi maree, per rice-vere le navi e deporvi le loro merci invasti magazzini adattati a quest' uso.Siffatta specie di darsene si è quella chegl'inglesi chiamano Docks , voce chevenne adottata anche dai Francesi e ta-nche dagl’ Italiani. Le prime dar-sene di questa fatta sembra che siunsicostruite a Liverpool nel i 708, la loronstiluzinne essendosi resa necessaria perriparare le navi commerciali dagli acci-denti cui dava luògo il loro affollamentonei porli di mare o alle bocche dei fiu-mi, quando la marea abbassandosi le la-sciava in secco sulla loro chiglia, sullasabbia o sui ciottoli. Perchè queste dar-sene siano compiute devono unire al ba-cino destinato a proteggere le navi, i ® a "gazzini necessairi per accoglierne il ca-rico. Gl’Inglesi che imaginarono i pn® 1questo bel trovato commerciale, vi a§~