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Tomo XX. [Supplimento.]
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388 Dendrografia Densità

salire in minuli cristalli lungo le dette pa-! DENDROLITI. Alcuni autori diede-reli, arrivare agli orli del vaso, e formarvi ro questo nome agli alberi petrificali chefiocchi setosi e ramificazioni di elegante trovansi in alcuni paesi,forma; il qual fatto è pure analogo aj (Bonavieia.)

quello delle dendriti^pietrose. Questa ras-| DENDROMETRO. Si è dato questosomiglianza nelle forme dà luogo a sup-jnome a quegli slromenli che servonoporre che una medesima causa produca j per misurare la grossezza e 1' altezza delquesti graziosi fenomeni; non si sa però fusto e talora anche dei rami degli albe-ancora che siasi scoperta qual forza solle- ri. Uno di questi stromenli venne da

citi le molecule integranti di questi salia disporsi in diramazioni sottili e allar-gate, piuttostochè in figure, in masse, inlamine, ec.

Le dend riti si trovano io ogni speciedi pietre dove però queste abbiano unaconvenevole consistenza, e le selci agateracchiudono a preferenza le più bellee stimate, essendo conosciute sotto il no-me generale di pietre di Moka quelleorientali. Se ne veggono nella calce car-bonata compatta, negli schisti, nelle la-vagne, nella maggior parte delle pietrefossili, ec., e delle bellissime in una marnacalcarea molto dura che ricopre i banchidi pietra gessosa a Montmartre e a Me-nille-Montant, essendo queste di un belcolor nero, minutissime, e assolutamentesuperficiali : non sono da passarsi sottosilenzio quelle ancora che si trovano so-pra qualche calce carbonata compatta nelluogo dello il Cavereau alla distanza diquattro miriametri da Orleans .

Non meno vaghe e variate sono purele dendriti del calcareo compatto dei din-torni di Firenze e di varii luoghi delSenese, e più ancora quelle del feldspa

noi descritto alla parola ccbahe di que-sto Supplimento.

Gleditsch imaginò uno strumento cuidiede questo nome ed anche quello diJìlochii ometro, del quale servivasi perosservare i movimenti coi quali i tron-chi degli alberi piegavansi e poscia siraddrizzavano. Altri dendrometri inven-tarono Duncombe, Whittel, Giorgio Win-kler ed altri.

(Din,, delle Origini-)-

DENDROMORFO ; dicesi di cièche ha la figura di una pianta.

(Ai.berti.)

DENOMINATORE. Gli aritmeticidanno questo nome al numero che si tro-va al di sotto nelle frazioni ; impercioc-ché egli è questo numero che qualificole frazioni stesse e dà loro il nome.

(G."M.)

DENSITÀ. I corpi contengono sottolo stesso volume alcuni più altri menomateria, vale a dire sono più o menodensi. AH’arlicolo peso specifico del Di-zionario abbiamo veduto la maniera d>misurare questa densità pei corpi a erl "formi, liquidi o solidi. In molti articoli

to compatto dell’isola dell'Elba. In Si- 1 particolari si è specialmente trattato del-beria parimenti il feldspato compatto ha la densità di alcune sostanze semplici odi queste dendriti che però s’internano miste, sicché in questo luogo poco nepiù di quelle dell’ Elba che sono aflatto'resta a soggiungere. Parleremo soltantosuperficiali. (Brongniart.) (del momento in cui la densità è al suo

DENDROGRAFIA e DENDROLO- 'màssimo, e di alcune circostanze cheGIÀ. Quella parte della botanica che trat ^contribuiscono ad accrescerla o dilui-ta specialmente degli alberi. jnuirla.

(Bonavii.ea ) I La maggior

parte dei solidi o dei