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Tomo XXI. [Supplimento.]
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Ebanista

goni , 1’ acero iT America, il palissan-dro, il legno di Amboina , il legno dicedro , il calìiaduro, il legno AAngica,il conrbaril , l’ amaranto. Fra gli indigeni,il nocchio di frassino, il nocchio d' ol-mo, il nocchio cT alno , F agrfoglio, iltasso , il noce, il bossolo ed il ciliegio.Ve ne hanno alcuni altri, i quali però nonIroverebbersi a comperare segati e ri-dotti in piallacci non essendo ricercati atal segno da meritare che se ne faccia unoggetto di speculazione. Daremo intornoa questi legnami alcune notizie che pos-sono interessare quelli che ne fanno com-mercio o che li lavorano, invitando peròsempre i lettori ad esaminare, oltre a]presente, anche quegli articoli che sonoin ispecialità destinati a ciascuno di essi,nonché quello generale legname, nei qualitutti si troveranno delle notizie che inu-tile qui sarebbe il ripetere.

Legnami esotici . — Il maogani.Questo legno ricevette dai naturalistivarii nomi che è inutile riferire non es-sendo essi per nulla caratteristici e ri-ferendosi tutti al maogani in generale.Quello che sarebbe utilissimo ad intro-dursi, o a dir meglio a continuarsi sa-rebbe di dare ad ogni varietà di maoganiun nome tratto dalla natura stessa diessa varietà. In vero quel legno è P og-getto di un commercio considerabile edil principale materiale adoperato in unaprofessione importante e pel numero diquelli che P esercitano, e per la innu-merevole quantità dei prodotti che po-ne in circolazione. I titoli di maoganifemmina , maogani bastardo, maoga-ni di cassa , ec. sono un principio dinomenclatura che converrebbe rettifi-care e continuare; ma questo incariconon ci spelta, e noi dobbiamo consi-derare il maogani quale giugne ai no-stri mercati colle sue incerte denomi-nazioni.

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Tutto il maogani ci giugne in toppi, colqual nome dislinguonsi pezzi di c|iiestolegno d’ogni dimensione, squadrali gros-solanamente colla sega o coll’ ascia, iquali hanno per lo più la forma di para-lellopipedi rettangoli più o meno grossied allungati. Tutti questi toppi hannoacquistato una tinta di castagno scuro,ed è difficile di conoscere al vederliquali saranno quelli che presenterannoun più bel colore all’aprirli ; quanto allanatura del legno, i mercanti abituati davarii anni all’esame di esso possono pre-vedere di che qualità riuscirà, ingannan-dosi solo di raro. Una trentina di annifa il legno picchiettato era in grande pre-gio : in oggi stimansi maggiormente quel-lo venato e quello marezzato. Il legnopicchiettato passa oggidì in Inghilterraove tuttora ricercasi ed è uno dei piùfacili a conoscersi osservando P esternodei toppi, poiché vi si distinguono dellemacchie meno cariche del fondo, e chesembrano bucherate dai vermi : questemacchie sono le picchiettature che ap-paiono più cariche del legno quandoquesto è lavorato. 11 maogani picchiettatoproduce toppi assai grossi e la sua natu-ra lo fa volgere al nero quando invec-chia, ma è meno soggetto a variare irre-golarmente di colore che alcune altrespecie ; inoltre è fitto, duro e facile a la-vorarsi.

Dopo il maogani picchiettato vienequello venato, che è il primo secondo ilgusto odierno e che merita forse questapreferenza perchè è quello che più gua-dagna ad essere impiallacciato. In que-sta varietà fecersi parecchie distinzioniessendovene a rami larghi , a ramistretti , a palme od a fiammelle ed afiori. La venatura si forma in tutti glialberi il cui tronco dividesi in 2 o 5rami. Se questi rami sono molti la vena-tura riesce talvolta fiorita, qualità molto