2 58 Elettromagnetismo Elettromagnetismo
nare il circuito fra il filo i e quello a |centimetri quadrati possonsi ottenere le
(Gg. i5) devierà l’ago del gulvanometrosuperiore soltanto, in quel senso in cuiporta la direzio»e della corrente. Sta-bilendosi invece il circuito pei fili i e 4devieranno dalla stessa parte entrambigli aghi, e così via discorrendo.
A questi congegni di lettura e di scrit-tura aggiunse il Magrini mediante altridue fili uno scampanio o avvisatore delquale però discorreremo alla fine di que-sto articolo dopo aver parlato delle calamite temporarie, sul principio dellequali fondasi la sua costruzione,
Siccome la grandezza della pila cheoccorre cresce a tenore delle distanze,così anziché trasmettere i segnali diret-tamente a grande lontananza si possonostabilire sezioni intermedie ove arrivinole cime dei fili da due punti opposti, fa-cendo comunicare le une coll’ apparec-chio di lettura, le altre con quello di
piccole deviazioni in un circuito di 1200metri, e che occorrono tante copie similiquante volte 1200 metri comprendonsinella distanza cui si hanno a trasmetterei segnali. Un doppio numero di coppieserve a dare le grandi deviazioni.
Poco o nulla conosciamo del telegra-fo di Weastone e rileviamo soltanto daun articolo inserito nel Journal des dé-bats , i.° settembre i 838 , essere dessoin moltissime parti somigliante a quellodel Magrini con lo scampanio alla stessaguisa, ma con queste differenze però cheha cinque galvanometri in luogo di tre,e per conseguenza dieci fili invece di sei,avendosi però 200 indicazioni invecedi a 5 , e che le lettere vedonsi muoversiin un quadro anziché devansi rilevaredalle deviazioni degli aghi.
Non siamo di parere che questa piùcomplicata disposizione venga compen-
scriltura. Cangiando le comunicazioni siisata dal maggior numero di segnali otte-
possono mandare i segnali in direzioneopposta, o rispondere a quelli ricevuti.
Siccome la maggiore spesa di questitelegrafi consiste nell’acquisto e colloca-mento dei fili, così è di molto interesse ilsapersi che il professore Steanheil fecerecentemente, d’ordine del governo ba-varese, delle ricerche sulla strada ferra-ta che va da Norimberga a Furth perindagare se le rottaie possano servire diconduttori al fluido elettrico pei telegrafie trovò la cosa eseguibile, potendo lerotaie di ferro non solo trasmettere lecorrenti elettriche, ma eziandio farlo invarie maniere, le quali assicurasi potertutte servire benissimo, non dipendendoche da viste economiche, la scelta del1’una piuttostochè dell’altra.
Per avere una idea anche delle di-mensioni della pila che occorre, secondogli esperimenti del Magrini, noteremoche con una pila di un elemento di due
nuto, potendosi colle combinazioni dellelettere dell’alfabeto produrre un numeroimmenso di cifre o di parole. Ci parveperò utile ad agevolare la lettura ed atogliere ogni equivoco l’idea di additarele lettere, e tuttoché non si conosca ilmetodo di Weastone, dietro a questescarse ed incerte notizie, volle il compi-latore dell’ opera presente studiarsi diindovinarlo ed imaginòjinvece il modo difare che cinque soli fili bastassero a pro-durre2o lettere dell’alfabeto ed anche loscampanio, apparendo le lettere dinanzial lettore in un quadro. A tal uopo sicostruisce, con due soli galvanometri, iltelegrafo elettro-magnetico a quella gui-sa che le fig. 16, 17 e 1 8 rappresentano.
La fig. 16 mostra la tastiera od appa-rato di scrittura. Quattro truogoli sca-vati nel legno e contenenti del mercuriocomunicano, mediante fili conduttori, idue di mezzo, 1’ uno col polo positivo