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Tomo XXVIII. [Supplimento.]
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i 44 Incubazione

ghezza. Il Rondelet, in seguito (li copio-se osservazioni fatte in diverse parti del -l 1 Europa sopra antiche e moderne fab-briche, ha creduto potere stabilire unaregola generale intorno all’ inclinazio-ne de’ tetti, prescrivendo che 1’ incli-nazione della falda all’ orizzonte deb-ba essere di tanti gradi quanti se necontano nell’arco di meridiano interpostofra il luogo della fabbrica ed il tropico,vale a dire quanti ne restano sottraendodalla latitudine geografica del paese ladistanza costante del tropico dall’ equa-tore che è di 25° 28 . Cosi, per esem-pio, la latitudine di Roma essendo di4i° 54 sarà P inclinazione de’copertiper questa capitale di 18 0 26' : mentrea Pietroburgo , ove si ha la latitudine di5tj° 56', dovrà stabilirsi l’inclinazione deitetti di 36° 28’. Peraltro questa regola]

InCLIIUZIONE

appartiene a quei tetti che hanno la coper-tura di sole tegole curve, e per le altre spe-cie di coperture suggerisce lo stessoIlondelet le seguenti modificazioni. Peitetti di tegole maritate con embrici, secon-do tostile di Roma , Pinclioazione determi-nala per mezzo della surriferita regola de-ve aumentarsi d’un sesto ; per quelli co-perti d’ardesia l’inclinazione vuol essereaccresciuta d’un quarto; e finalmente perquei tetti che hanno la copertura di embri-ci o tegole piatte all’ uso oltremontano loaumento deve portarsi ad un terzo. Laseguente tabella, ricavata da una più co-piosa inserta nell’ opera dell’ anzidettoautore,fa conoscere l’inclinazione che, inconformità delie stabilite massime, com-petono ai tetti di varia struttura nel-le diverse capitali dell’ Europa , e nelleprincipali città dell’ Italia .