Band 
Tomo XXVIII. [Supplimento.]
Seite
219
JPEG-Download
 

INDACO

t-eagisc» ancora come gli acidi mila cartadi tornasole e disciogliesi in piccola quan-tità nell’ acqua di lavacro che ne rimanecolorita in giallo. Facendo bollire lungotèmpo con I’ acqua la combinazione delbruno d’ indaco cogli acidi solforico odidroclorico, I’ acqua colorasi in giallo, edil residuo indisciolto si consolida ed in-durisce per modo da poterlo ridurre inpolvere nello stesso liquore. Facendopassare del cloro attraverso una soluzio-ne di bruno d’indaco, il color carico dellasoluzione sparisce poco a poco, e forma-si un precipitato di un giallo-rancio pal-lido, composto di bruno d’indaco e d’aci-do idroclorico che non viene intaccatoda un eccesso di cloro liquido, nemmenomediante il calore. Con la diseccazlonequesto precipitato ripiglia un color cari-co ed allo stato secco è quasi nero. Ilbruno d’ indaco forma con l’acido aceti-ico due combinazioni, una delle quali,fche contiene la minor proporzione di a-fiido, si discioglie nell’acqua; mentre l’al-tra che contiene più acido acetico è inso-lubile. Ottiensi la combinazione solubilemescendo la soluzione di bruno d’indaconella potassa caustica, con acido aceticofinché il liquore sensibilmente reagiscaalla maniera degli acidi, e poscia evapo-randolo a secco. Rimane allora una mas-sa screpolata, bruna nerastra, donde puòestrarsi l’acetato di potassa, mediante l’al-Cole che scioglie nel tèmpo stesso un po-co d’acetato di bruno d’indaco. L^ace-tato di bruno d’indaco che rimane è so-lubilissimo nell’acqùa ; sostiene l’ebollizio-ne senza alterarsi ed arrossa la carta ditornasole. Sciogliesi pure in piccola quan-tità nell'alcole, ma bollendo in questo li-quido perde in gran parte la sua solubi-lità nell’ acqua. L’ acetato di bruno d'in-daco insolubile precipitasi quando si ag-giugne alla soluzione alcalina un grandeaccesso di acido acetico. Durante il lave-

IaBico n tq

ero una piccola parte di questo acetato-passa all» stato di acetato solubile: poi1’ acqua di lavacro ne scioglie semprepiù, e da ultimo s’intorbida e ne depone,essendo il liquore divenuto più acido diquello feltrato dapprima:

Il bruno d’ indaco ha parimente mol-ta affinità pegli alcali co'quali forma combinazioni solubili nell' acqua di un bru-no eccessivamente intenso. Il bruno d’in-daco neutralizza così compiutamenteuna certa quantità d’alcali che la com-binazione più non agisce sulla carta ditornasole arrossata. Versando dell’ acidoacetico in una soluzione alcalina di bru-no d’ indaco, finché non presenti piùreazione alcalina nè acido, evaporan-do il liquore a secco, e trattando il resi-duo con F alcole, questo scioglie l’aceta-to di potassa ed un poco di bruno d’in-daco e lascia una combinazione perfetta-mente neutra di bruno d’indaco e po-tassa. Sciogliendo questa combinazionenell’ acqua, ed evaporando a secco lasoluzione,ottiensi una massa nera e bril-lante che fendesi in lunghi pezzi simili dcristalli aciculari, prismatici. La soluzio-ne del bruno d’indaco nel carbonato dìammoniaca fornisce, quando si evapora asecco alla temperatura di jo” C, un re-siduo che affatto somiglia al precedente,e sciogliesi con facilità nell’ acqua e me-glio nell’ alcole. In questa combinazionela base non trovasi allo stato di carbona-to, poiché non fa effervescenza cogli aci-di, ma la combinazione sviluppa mollaammoniaca trattandola con la calce o conla potassa. Queste due combinazioni han-no un sapore debole,ma spiacevolissimo.

Il bruno d’indaco forma con la barileun composto pochissimo solùbile, e conla calce uno insolubile. L’ acqua di cal-ce precipita il bruno d’indaco dalla suacombinazione con la potassa o con l’am-moniaca, e facendo bollire la soluzione