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Tomo XXVIII. [Supplimento.]
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a quelli soliti in bilico con un filo attac-cato alla cima della leva che passa peruna scatola stoppata. L’unica differenzaconsiste nel modo di sospensione, il qua-le egli fa fra due punte, a quel modo chenella fig. 7 si vede, anziché con un assee due guancialetti. Certamente la mobi-lità della leva viene in tal guisa accresciu-ta, ma rimane sempre la resistenza per1 ’ attrito del filo, e si aggiugne di più an-che il pericolo che venga a rompersi unadelle punte, nel qual caso il galleggiantecade al fondo della caldaia nè si può ac-comodare che spegnendo il fuoco ed en-trando nell’ interno di essa.

Un grande vantaggio dei galleggian-ti adoperali come indicatori del livello su-gli altri mezzi consiste nel poter servireanche di regolatori, vale a dire ad accre-scere o diminuire la quantità d’acqua por-tata dalla tromba in caldaia, e di avvisa-tori producendo un grande rumore quan-do l’acqua giugne a! disotto del punto piùbasso, aprendo una valvula che dia uscitaal vapore, talvolta ancora per un tubomunito di uno zuffolo.Chaussenot propo-ne di ottenere questi effetti con un tuboimmerso nell’acqua e tenuto chiuso da unpiano adattato al braccio opposto della levadel galleggiante ; disposizione viziosa inquanto che allora influirebbe all’aprirsi ochiudersi di questo tubo non solamente ildiscendere del galleggiante, ma altresì epiù il variare della interna pressione,dap-poiché il piano otturatore farebbe l’effettodi una valvula. D’altra parte la Tavola I.delle Arti meccaniche di questo Snppli-meuto mostra varii esempii di modi miglio-ri per far sì che il galleggiante apra o chiu-da la valvula. La proposizione piuttosto datenersi in qualche conto è quella fatta dalChaussenot stesso,di ordinare le cose perguisa che quando l’acqua è al punto piùbasso si apra un’uscita al vapore che lo di-riga nel cammino verso il focolare, in sen-

IrrDtCATonE

so opposto a quello in cui cammina lacorrente dell’ aria; allentandosi così laazione del fuoco ed anche spegnendolose per qualsiasi cagione la negligenza vie-ne spinta ad un grado da poter riuscirepericolosa.

Se non forse molto utile per la sua com-plicazione, ingegnosa per altro è 1’ altraman era di indicatore dal medesimo Chaus-senot suggei ita e che abbiamo riferito allaparola Ai,ime»tatobe(T.I di questo Sup-plimento, pag. 248),composta di un mec-canismo tenuto in movimento nella caldaia,la cui resistenza varia secondo che è im-merso nel vapore o nell’ acqua.

Ad oggetto che i viaggiatori medesimipossano assicurarsi senza discendere oveè la macchina nelle barche a vaporeche il livello dell' acqua non è disceso aldisotto del limite conveniente, cosa ditanto interesse per la personale loro si-curezza, Daliot ispettore della navigazio-ne a vapore nel dipartimento della Sen-na immaginò un indicatore che da un an-no si adopera con perfetto successo so-pra otto barche sulla Senna stessa. Ve-desi questo disegnato nella Cg. 8 della

Tav. XL1I iel\e Arti meccaniche , e com-ponesi di uutubo di metallo a del diame-tro di tre centimetri, almeno che pescacon la parte inferiore fino a 4 0 5 centi-metri al disopra della parte esposta alfuoco della caldaia, ed alla parte superio-re è collocato in tal luogo da essere facil-mente veduto dai viaggiatori. Tiene unrubinetto che non si vede nella figura,poscia al disopra è saldato con mastice sul[lezzo g , sul quale impostasi un tubo divetro c avviluppato di una grata, e chetiene al disopra un robinetto rf, poi unaspecie di imbuto e. Nel pezzo g ovvial disopra un foro che comunica col tu-bo di vetro c, lavorato concavo al disot-to ; di contro a questo foro sta la val-vula sferica b sostenuta da 5 o 4 piedi e