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Tomo XXVIII. [Supplimento.]
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Ingrassamento

mali deesi adattare alla estensione dei pa-scoli ed alla loro ricchezza. I buoi e di ca-strati si ingrassano compiutamente sen-za altri aiuti nei luoghi dove 1’ erba è ab-bondante e di buopa qualità II maiale, ilgallo d’india , e principalmeute l’ocache hanno la facilità di pascolare, posso-no incominciare in tal guisa il loro in-grassamento. I pascoli ove 1’ erba è deli-cata fina e saporita, convengono agli ani-mali di mediocre statura e dauno loro ungrasso più squisito; ma se tolgansi a untratto di là e trasportinsi in luoghi dovel’erba sia pi fi abbondante e più acquosa,soggiacciono a diarree che ritardano 1’ in-grassamento od anche li fanno perire.Avviene lo stesso agli animali accostumatia pascoli abbondanti se syppravvenganopiogge lunghe, continue o ripetute che libagnino insieme alle piante onde si cibano.

I buoi restano nella stalla giorno enotte dal principio di primavera fino alleprime brine. Il nutrimenti continuasi neipascoli anche nel verno, mangiando i buoile orbe che rimangono, e quando questevengano loro tolte dalla neve, si aggiu-gne del fieno mattina e sera ; se il tempodiviene troppo rigido si fanno rientrarenella stalla. Compiesi il loro ingrassamen-to verso la metà della primavera seguen-te, nel qual tempo si vendono cari perciòche i buoi a secco sono finiti e quelliposti al verde in allora non hanno avutoil tempo di ingrassarsi, il quale non sicompie che nell’autunno seguente. Ter-minasi l’ingrassamento con pascoli piùcopiosi e della miglior qualità, come guai-mi di prati naturali od ai tifiziali, ma usan-done parcamente e con precauzione. Se1’ erba venisse a mancare si può ricorre-re ai grani ed alle radici nutritive di cuiparleremo trattando dell’ ingrassamentoa secco, ma in generale non si comperache una quantità di animali proporzio-nala ai pascoli onde puossi disporre. Gli

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animali ingrassati in luoghi dove 1’ erba èfina e saporita hanno la carne più d. fi-caia e che si conserva più a lungo diquella degli animali nutriti in pascoli pa-ludosi e di qualità inferiore.

Per 1’ ingrassamento a secco o nellastalla varii sono i metodi segniti nei dif-ferenti paesi, ma possono tutti ridursi aitre generali pi inripii di non affrettare ditroppo l’ingrassamento , di evitare la sa-zietà, e di proporzionale la facoltà nu-tritiva degli alimenti al progredire del-l’impinguamento ed alla diminuzione del-I’ appetito.

Generalmente incominciasi dal salassarel’animale che si vuol sottoporre all’in-grassamento ; ma nulla vi è di più irragio-nevole di questa pratica che diminuisce leforze di un animale, facendo uscire dallosue vene il fluido vitale che vi circola echvporla a tutti i suoi organi gli elementi ri-storatori, pei che questo animale medesiino è spossato da un lungo lavoro, affie-volito da un nutrimento scarso o cattivo,mancante di forze, in una parola perchè èmagro 11 salasso ò sempre inutile e piùspesso nocivo al principio dell’ ingrassa-mento. Diviene però utile ed anche ne-cessario talvolta quando gli animali sonoin istato di sufficiente inpinguamento ser-vendo in allora ad abbassare la forza chehanno acquistalo le fibre per cui resisto-no all’ infiltrazione del grasso ed a dimi-nuire 1’ energia organica che si sbarazzadel superfluo del nutrimento ; è neces-sario, principalmente se la stagiope è cal-da ed asciutta, per diminuire la pletorasanguigna. Si riconosce questa allo sguar-do vivace, all’ occhio brillante, alle venedell’ occhio molto rosse e rotonde, all’in-terno della bocca di tinta più rosea delsolito, al calore delle, corna ed a un pocodi airar.no dell’animale senza causa ap-parente. Se questi sintomi sono ben ap-parenti oltreché pletora vi è un priuci-