/J58 Ingrassamento
sivo rilascio di ventre. Questo ingrassa- imento di state con foraggi verdi nellastalla non può essere tuttavia vantaggio-so che in assui pochi casi, poiché al tem-po in cui si compie trovasi per lo più unagrande quantità di bestiame ingrassato alpascolo , perlochè sarà in generale piùutile di ridurre io Beno il trifoglio desti-nato ad alimentare i bestiami, serbandoloper l 1 ingrassamento d 1 inverno.
Foraggi secchi. Non si dee intrapren-dere l’ingrassamento se non si abbon-da di buoni foraggi. Quelli a steli fortie duri non convengono; i guaimi beneraccolti valgono meglio dei Beni; il sano-fieno riguardasi da molti allevatori comeil migliore di tutti; il trifoglio è buono sefu bene raccolto quantunque sia alquantoriscaldante; ma questa proprietà, che èun difetto pegli animali da lavoro, puòessere utilizzata per quelli da ingrassarsi,poiché li fa bere. Iìitiensi però assoluta-mente che l’ingrassamento col fieno e 1-radici tutto insieme sia molto più utile chequello col fieno solo.
Radici. Le radici sono utili nell’ in-grassamento nella stalla come nutrimentoverde, modificando i foraggi secchi e tem-perando la disposizione infiammatoria cherisulta dal regime necessario all’ ingras-samento; servono come foraggi sostanzio-si e devono la loro facoltà nutritiva atre principi!; lo zuchero, la mucilagginee la fecola. Dalla diversa proporzione diquesti principii e dall' abbondanza di es-si risulta la differente loro facoltà nutriti-va. Le radici più adoperate a tal fine so-no le carote, le patate, la rutabaga e lerape.
Le carote si danno crude e tagliate inpezzi. Molli allevatori le tengono per lemigliori radici, benché sieno alquanto me-no nutritive delle patate.
Le patate si danno crude quando siusano invece del fieno; ma fa duopo ac-
InGHAS SAMENTO
ciaccarle e spremerle, per levare loro cir-ca la metà dell'acqua di vegetazione, la qua-le contiene un principio acre che pro-duce la diarrea e ne scema la facoltà nu-tritiva. In tal guisa si devono adoperarefino a che 1’ animale siasi messo in carne,per conservare le forze della digestionee perchè tengano luogo di una maggiorequantità di foraggio. Quando deesi giu-gnere allo stato di grasso giova meglioporgerle colte, massime a vapore, mal..grado la spesa del combustibile. L’usodelle patate crude e spremute produceuria grascia soda e molto bianca. Thaerdice che dando agli animali 1’equivalen-te di soli tre qoarti del loro nutrimentogiornaliero con patate, cioè per un bue Colibbre, e l’altro quarto di fieno di buonapaglia, o di Geno e paglia tritati insieme,si evita la diarrea che può cagionare l’u-*so esclusivo delle patate crude. Domha-sle fa osservare che quando si danno lepatate crude occorrono alcune precauzio-ni, come di cominciare da piccole quan-tità ed aumentarne la razione gradata-mente. Egli crede che in questo caso siameglio che le patate non formino checirca la metà della razione di radici, com-ponendo l’altra metà di barbabietole,carote e simili. Non crede poi che anchefacendole cuocere si possa mai eccederesenza inconveniente la proporzione deitre quarti della razione giornaliera. Delresto le patate crude al pari delle altreradici e foraggi hanno ad essere sempretagliate.
Le rutabaghe o rape di Svezia devonoessere mangiate crude ed affettate. Rila-sciano meno il ventre che le patate nonispremute; ma lo fanno gonfiare più facil-mente.
Crud assicura, dietro sperimenti fat-ti con particolare diligenza, che la bar-babietola contribuisce più che qualsiasialtra radice all’ ingrassamento dei bestiai-