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primiero stato appena la forza per cuiha avuto luogo la dilatazione del corpo,ha prodotto il suo effetto. Così il fruttodel cocomero asinino (momordica plate-rium), che appena toccato slancia con for-za il succhio che contiene, non presentaverun altro moto dopo che si è vuotato.Lo stesso dicasi degli stami dell’ ortica edella parietaria, i quali una volta che ab-biano lanciato il loro polline si mettonotosto in assoluta calma. Chiaro quindi ap-parisce che l’elasticità è propria tanto del-le materie organiche viventi o morte, quan-to delle inorganiche ; e F irritabilità appar-tiene soltanto agli esseri organizzati viventi,cioè a quelli la cui vita ha un termine pre-fisso.
Fra gli organi poi delle piante, in cuipiù facilmente si manifesta 1’ irritabilità,sono, da porsi le foglie, le corolle e le partidella generazione, e tra queste in particolarmodo gli stami. Nelle altre parti non si ma-nifesta che più difficilmente, perchè le lo-ro fibre, essendo più fortemente fra loroaderenti e mancando del tessuto cellulareflessibile e molle, non sono suscettibili diobbedire, almeno in modo sensibile, alla for-za che le vorrebbe far agire.
Particolari sono pei loro movimenti lemimose, dette perciò sensitive. Adamsonne trovò in Africa una specie, chiamata daquegli abitatori con un nome equivalentea buon giorno, perchè se taluno le parlapiega tosto le foglie,come se con quel mo-vimento volesse dare il buon dì, e corri-spondere alle cortesie di chi le indirizza leparole. Narra ancora il Colin di avere ve-duto, sul lido del mare tra i sassi un’ altrasensitiva, la quale mentre il suo compagnovoleva prenderla, per più di una volta glisfuggì di mano nascondendosi fra gl’ inter-stizii dei sassi. In tal genere di piante nonsolo si piegano le foglie, ma eziandio illoro picciuolo comune, che al solo toccar-lo si ay vizza come se fosse rotto, e si acco-
Irritabilità
sta allo stelo. Oltre a ciò da tutti sonoconosciuti i meravigliosi movimenti dellasensitiva (mimosa pudica) fornita di fogliepinnate, i quali Duhamel ha descritti conla più grande esattezza. L’ eccitamentonelle suddette foglie viene operato da tut-to ciò, che è atto ad agire sugli organi ani-mali, come, per esempio, scosse, graffiatu-re, calore, freddo sommo, odori forti, li-quori, vento e pioggia. Perciò toccata leg-germente una fogliolina di essa, subita-mente si scuote, si piega e si contrae so-pra sè stessa. Se poi la scossa è alquantopiù viva, cliiudesi la fogliolina opposta enello stesso tempo il picciuolo si piega la-teralmente verso il paio superiore. In fine,se l’irritamento è violento, tutti i parzialipicciuoli si piegano, le foglie si combacia-no le une con le altre, ed il picciuolo co-mune si abbassa verso il suolo. Nell’ arti-colazione dei parziali picciuoli esiste unpunto bianco che sembra essere il centrodell’ irritabilità. Infatti, se con un ago vie-ne toccato, la foglia si scuote rapidissima-mente. E però da avvertire che i fenomeniche presenta la sensitiva ed altre piante ir-ritabili non dipendono da momentaneo de-liquio, come potrebbero pensare alcuni,ma all’ opposto hanno origine da una co-struzione tale delle piante stesse, per cuile loro articolazioni, anzi che cedere e rad-drizzarsi, si lasciano piuttosto rompere.
Le piante leguminose godono nelle lorofoglie di analoga proprietà, per cui diversifisici, tra i quali Bonnet, hanno suppostoche anche le foglie delle piante si muova-no per una forza propria a fine di gode-re con la loro superficie F aria libera.Linneo aveva parimente osservati i quoti-diani movimenti di un gran numero dipiante, convenendo che erano indipenden-ti dallo stato dell’ atmosfera. Quello peròche ha maggiormente persuaso a riconosce-re l’effetto dell’ irritabilità è il lupinello o-scillante (hedysarum girans)) cui singolari