Jacquart
mediante i suoi cartoni, solleva una certaparte dell’ ordito, secondo la disposizionedel disegno che deve essere prodotto sultessuto, vengono sollevati dai licci tre opiù lili in pari tempo, secondo il nume-ro di essi passato in ciascuna maglia. Se,per esempio, è un raso ad otto licci, sipasseranno otto ripieni per ogni cartone, eprima che mutisi questo come nelle ligu-re 5 e 4- Ora è cosa essenziale di far os-servare che se montasi il telaio con calco-lerò si fa perchè in tal caso vi hanno mi-nori spese pei cartoni, pei piombi, e simi-li ; ma il tessuto non riesce tanto bellocome quando siasi passato un solo filo inciascuna maglia e parimente un solo ri-pieno per ogni cartone.
A fine di far conoscere le applicazioniond’è suscettibile questo telaio rappresen-tossi nelle fig. io e 11, un telaio che puòprodurre stolfe operate di qualsiasi dise-gno coi soli cartoni senza bisogno ilei lic-ci e delle calcole. In queste ligure indica-ronsi alcune parti con le stesse lettere chenelle fig. 3 e 4 - Nell’ordimento non vi èche un solo filo passato in ciascuna magliaed un solo ripieno per ogni cartone. Tro-vandosi così ciascun filo sollevato indi-pendentemente dagli altri, è chiaro chese tutto è disposto in modo che i cartonipresentino altrettanti spazi pieni che vuo-ti, potrà prodursi un fondo liscio, atteso-ché le due parti dell’ ordito potranno es-sere sollevate alternativamente; se invecenon è forata che la quarta parte della su-perficie dei cartoni si produrrà un raso, ecosì di seguito. Il telaio rappresentato nel-le fi», io e il dà due colpi di cassa perogni ripieno passato, l’uno a fili aperti,
1 altro quando il meccanismo è al puntodi riprendere la posizione sua primitiva.Ottiensi in tal guisa un tessuto più bello,massime se 1’ ordito è di fili fini di seta odi lana. Dietro quanto dicemmo qui sopranon crediamo necessario di entrare in par-
Jacquart ficj
ticoiari spiegazioni sul modo di agire deltelaio rappresentato nelle fig. i o e 11, im-perocché ogni meccanico comprenderàfacilmente le modificazioni da farsi ai pri-mi telai che abbiamo descritti per adattarlia questa seconda applicazione.
Chiuderemo questo articolo col dareuna nota dei privilegi che riguardano i mi-glioramenti del meccanismo alla Jacquarte le cui descrizioni trovansi negli ultimivolumi della Raccolta dei privilegii spi-rati pubblicatasi in Francia .
George Antonio di Lione . Privilegio,3 febbraio i 8 a 5 di 5 anni. Telaio a ma-glia liscio cui applicasi il meccanismo allaJacquart per farvi qualsivoglia disegno.T. XX, pag. 27.
Gregoire il seniore e Lombarde ju-niore di Nimes . Privilegio 1 dicembre1826 di cinque anni. Applicazione delmeccanismo alla Jacquart a maglia stabileper fare tuli e biondina operati (V. Bi.on-dixa) T. XXII, pag. 243.
Palle Giovanni. Privilegio 28 aprile1829, di cinque anni. Cassa a scatto ap-plicabile ai telai alla Jacquart pei nastri.T. XXVII, pag. 217.
Grillet Francesco. Privilegio 11 de-cemlire 1828, di 5 anni. Carta rigata aquadri o trapezii, per farvi i disegni peitelai alla Jacquart (V. Carta ictataj.T. XXVII, pag. 2 56 .
Brelon Giovanni e Rouilly Nicola diLione . Privilegio 28 ottobre 1829, di5 anni. Miglioramenti ai telai della Ja-cquart ( V. pag. 53 di questo articolo )T. XXIX pag. 120.
Ribard e IVearty di Lione . Privile-gio i 5 luglio 1829, di 5 anni. Migliora-menti del meccanismo alla Jacquart, checonsistono nel farvi il fusto di terrò, menoalto, ec. T. XXIX, pag. 226.
Revcrchon figlio. Privilegio 1 o no-vembre 1829, in aggiunta ad altro ante-