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Tomo XXX. [Supplimento.]
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88 Kermes

antimoniale, senza dare svolgimento

Kermes

dijseguenza non si possa riguardare

gas idrosolforico, qualora siasi agito conla debita cautela, e senza versare un.eccesso di questi sali, segnatamente par-lando di quelli acidi, poiché in questo casoha luogo anche la decomposizione delsolfuro d’ antimonio, e quindi lo svolgi-mento dell’ acido idrosolforico.

3.° Che non producesi un idro-solfurodi potassa dalla semplice reazione del sol-furo d’ antimonio sull’ ossido di potassioe l’acqua, giacché il solo carbonato di po-tassa neutro ed anche l’alcole bastano perfar precipitare tutto il chermes e lasciare unliquido che coll’aggiunta di un acido, nonforma precipitazione di solfo, nè svolgeacido idrosolforico.

4 ° Che il chermes, si abbia a riguardarenon come un semplice solfuro assai divi-so, uè come un idro-solfato d’ ossido, mabensì come un idrato di solfuro d’antimo-nio, giacché le affinità de’ varii principiicostituenti non possono trovarsi unite pelloro dinamismo che in questo stato ; cheil grado di color bruno-rosso, dipendetanto dalla quantità d’acqua d’idratazione,che dalla divisione delle sostanze in mag-giore o minor quantità d’ acqua ; quantoinfine dal grado d’ azione elettrica del pre-cipitante, giacché variando questo, si puòottenere del chermes diversamente colo-rato.

5. ° Che non si possa produrre per via

umida un antimonito di potassa, presi icorpi allo stato puro, giacché 1’ antimonionon potrebbe levare l’ossigeno al potassio,se non forse, nel caso che fosse allo statodi deuto-solfuro, poiché in tale circostan-za la forza .di affinità potrebbe vincere jnio restato nel liquido con la potassa nonquella dell’ ossigeno pel potassio. jancora saturato dall’ acido idroclorico ha

6. ° Che lo zolfo dorato d’ antimonio la proprietà in questo stato di unirsi econtiene una quantità maggiore di zolfo di disciogliere una nuova quantità di zolfo,quella del chermes ; ma che questa quan-^osì lascia il chermes e forma una combi-tità è assai variabile, a norma dei metodi j nazione di solfuro d’ antimonio e zolfo, lache si impiegano per ottenerlo, e che in con- quale viene precipitata con l'aggiunta di

per un

deuto-solfuro corrispondente al deutossidod’ antimonio , ma bensì per un idrato disolfuro d’ antimonio, con una quantità in-determinata di zolfo unito a dell’ ossido,e ad un sale d’ antimonio, che risulta dallacombinazione dell’acido impiegatosi per laprecipitazione.

y.° Che il chermes sia molto più puro,quando si impiega per sostanza elettro-ne-gativa precipitante, una sostanza che abbiaaffinità per la potassa, e lasci inalteratol’idrato di solfuro d’ antimonio.

Che, siccome il solfuro d’antimoniopuro, ed il chermes puro si disciolgononell’ ossido di potassio, col mezzo dell’ a-cqua, e presentano tutti e due gli stessi fe-nomeni, così perchè il solfuro d’ antimo-nio semplice possa essere ridotto allo sta-to di chermes, non sembragli necessariodi complicare i metodi.

g.° Che tutte le volte nelle quali si ver-serà un acido qualunque che formi un salesolubile con 1’ antimonio, ma segnatamentedell’acido idro-clorico debole nelle acque--madri del chermes fatto con una liscivacaustica, si otterrà da principio un preci-pitato bianco, che poi passerà al brunorosso o chermes, ed in seguito si otterrà del-lo zolfo dorato di antimonio, perchè partedell’acido idroclorico togliendo la tendenzaelettro-positiva alla potassa mette in liber-tà il solfuro d’antimonio, il quale pure, aspese di un’altra porzione d’ acido, passain parte allo stato di cloruro, abbandonandolo zolfo, e forma così la prima sostanzache si osserva di un color chiaro ; ma poiavviene, che siccome il solfuro d’ antimo-