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Tomo XXX. [Supplimento.]
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j.'l 8 Lalo-

ridionale doli’ Àfrica e gli Arabi lo fannopassare nei paesi vicini de! regno di Ma-rocco e di là si diffondi* poi nell’ Egitto .Prospero Alpino pretende che al Cair*se ne riduca la polpa in una polvere co-

sti-omenti da taglio,

nosciuta sotto il nome di terra diLcmnos,la quale è molto usata in tutto il levante:ma, secondo il celebre Eourcroy, questaterra non e che una specie di marna o diargilla, la quale non ha veruna analogiacon una fecola vegetale. Il frutto, quandoè andato a male, e la sua scorza legnosa,servono pei Negri a fare un eccellente sa-pone, levando dalle loro ceneri la lisciva,e facendola bollire con olio di palma checominci ad irrancidire.

I Negri fanno inoltre un uso moltosingolare del tronco di questi alberi. In-grandiscono le cavità di quelli che sonoattaccati dalla carie e facendovi una spe-cie di stanze, appendono in queste i cada-veri di coloro ai quali sono stati negati glionori della sepoltura e ne turano l’ingres-so con un asse. Questi cadaveri vi si sec-cano perfettamente e vi divengono vel-cmummie, senza alcun’ altra preparazione.Questi corpi così seccati sono per la mas-sima parte di guirioti , nome che hanno ipoeti ed i musici che presiedono alle festeed alle danze presso la corte dei re Negri:la quale specie di superiorità di talenti lifa rispettare dagli altri Negri, che li consi-derano come maghi o demonii ; ma appe-na muoiono, questo rispetto si cangiain orrore; e credono che se questi cor-pi si sotterrassero o si gettassero nelleacque recherebbero la maledizione sullaterra ; onde è che li nascondono nei tron-chi del baobab.

La polpa del frutto del baobab fu ana-lizzata da Tauquelin, il quale la trovòcomposta di amido, di una gomma perfet-tamente analoga alla gomma arabica, di unacido analogo all’ amido malico e di zuc-chero cristallizzabile. (Desportes.)

Lamia

LAMA. Agli articoli Coltellinaio, Ar-maiuolo ed Armi bianche si può vederein qual maniera si lavorino le lame deglicome pure a quelliDamaschinare, Damaschino si ò detto co-me si ornino queste lame o come si dienoloro qualità intrinseche particolari. Quinoteremo soltanto che, fino dal 1809,Guglielmo Bell aveva immaginato e po-sto in opera un laminatoio a solchi diforma particolare, disponendone i cilindriin maniera che uno portava F incavo diuna metà della lama da farsi, e che F inca-vo dell’ altra méta sull’ altro cilindro riu-sciva, di modo che passando frammezzoun pezzo di ferro o di acciaio questo ve-niva a foggiarsi della forma della lama chefar si voleva ; metodo assai spicciativo percerto, massime pei lavori più dozzinali edi minor prezzo. Della fabbricazione dellelame delle Seghe trattasi a quella parola.

(G**M.)

Lama. Terreno in piano o campagnaconcava e bassa in cui l’acqua si distendee impaluda.

(Alberti.)

Lama. V. Laminatoio .

LAMBRUSCA. Y. Vite salvatica.

LAMBRUSCARE . Inselvatichire, epropriamente dicesi della vite.

(Alberti.)

LAMELLARE, LAMELLATO. Chia-mano i naturalisti tutto ciò che è compo-sto di strati che si sfogliano a guisa di la-mine.

(Alberti.)

Lamellare. Ultimamente Biot diede ilnome di polarizzazione lamellare ad al-cune modificazioni che riconobbe indulsinella luce polarizzata dalla disposizionelamellare di certi cristalli e di quelli del-F allume principalmente (V. Polarizza-zione) .

(G**M.)

LAMIA. Voce napoletana, adottata però