i’SS Lampada
ed un grano al di sopra, accese la lam-pana dandole una fiamma di un pollicei/3 di lunghezza ; le due cime erano lon-tane i pollice e 1/2 1’una dall’ altra. Lalampana in tal modo disposta bruciò perdue ore di seguito senza esplosione;benchériscaldata a segno che non si poteva piùtenere con mano.
» 2. 0 Si è scossa allora la lampana, edinternamente si manifestarono piccole e-splosioni al basso nei dintorni della fiam-ma, ma che non si comunicarono in alto.
11 3.° Allungò la fiamma sino a farletoccare la cima inferiore ; ed aveva alloracinque pollici di lunghezza. Il filo metal-lico si è arroventato senza accendere lapolvere ; ma con una piccola scossa vi ebbeuna debole esplosione, che non si è peròcomunicata alla cima superiore. La maggiorparte della polvere superiormente situataera caduta attraverso la rete ; quella cherimase non si alterò in alcun modo. Lacima inferiore era intonacata, nell’ internodelle maglie di una massa fusa di un co-lor bianco, grigio e rosso, solubile facil-mente nell’ acqua e nell’ alcole, che tro-vossi essere potassa, prodotta dalla com-bustione della polvere, combinata ad unpoco di acido carbonico. Il basso dellalampana conteneva tutta la polvere cadu-ta, che non fece esplosione e che era de-tonante come prima.
11 4. 0 Avendo dappoi levato il coperchiosuperiore, asperse di polvere le pareti dellalampana, ne mise pure con precauzionesulla sommità : la fiamma aveva un pollicee 3/8 di lunghezza. La polvere ebbrucios-si all’istante sulla sommità con fiamma az-zurra e diede scoppio al momento chescompariva. Questa fiamma azzurra era uneffetto della combustione dello zollo, laquale ha luogo la prima allorché il riscal-damento è graduato, e la temperatura aldi sotto del calore rovente. Le ripetutescosse, ogni volta che si collocava la pol-
Lampaja
Vere in alto, cagionavano esplosioni nellointerno, senza giammai accendere, tuttaLpolvere che ostruiva le maglie in molliluoghi. Tutte le volte che l’esplosione di-veniva forte, la lampana si spegneva semache comunicasse all’ esterno il fuoco. Nonsi è veduto segno di fiamma azzurra aldi sopra di una fiamma 3/4 di pollice dilunghezza ; allungandola fino ad un polli-ce, la fiamma azzurra compariva di nuo-vo, ma senza dare esplosione spegnendo-si. La polvere, osservata con la lentesi era agglomerata in globetti rotonda-ti , lucenti e ben fusi. Molte parti dicarbone, più distinte di prima, provavanoche il miscuglio aveva cambiato natura,cosicché avendovi appiccato il fuoco permezzo di una candela, 1’ esplosione è sta-ta meno forte dell’ ordinario.
11 5.° Avendo asperso il cilindro este-riormente con la polvere summentovata.lo attaccò con la vite alla lampana nell. 1quale aveva messo circa due o tre grani dipolvere con un pezzetto di esca; circondòtutta la lampana di polvere, la coperse edattese l’esplosione, la quale avvenne in fat-ti senza comunicarsi in alcun modo.
11 6.° Ripetendo la stessa espcrienzjcol cilindro posato solo leggermente, 1»modo che non fosse ben congiunto allalampana 1’ espdosione fu generale.
11 7.° Ripetè finalmente l’esperien-za aspergendo di polvere il cilindro inter-namente ed attaccandolo con la vite allalampana ; 1’ esplosione si è con molta dil-ficoltà comunicata e non fu generale: ilfuoco correva da un sito all’ altro; si ve-deva chiaramente che durava fatica ad at-traversare la rete ; bruciava ora interna-mente in un sito senza comunicarsi all e-sterno, ed esteriormente senza comunicar-si all’ interno, ma successivamente tuttobruciò.
11 Lungi dal credere che queste espe-rienze sieno decisive, il Rlesson dice, desi-