Lana
qualità di lana che si devono separare.Questa cernita è assai delicata ed esigemolta abilità e pratica per conoscere ledifferenze e mettere a parte in un vello levarie e diverse qualità di lana che puòcontenere. Una cernita rigorosa però ag-giugne valore alle lane, mentre invece latrascuranza di questa cernita è un motivodi discredito. Per fare questa cernita re-golarmente cominciasi dal gettare sul pavi-mento di una stanza netta e ben illumina-ta tutti i velli assortiti di una stessa divi-sione. Sciolgonsi se sono in mazzi, poi sisvolgono estendonsi sopra una tavola,met-tendo a parte tutti i fiocchi che si trovanostaccati. Se i velli sono troppo compressi ofolti si aprono con uno stromento di ferrodetto forchetta a punte corte, distanti ericurve, evitando per altro di spezzare lalana. Ciò fatto si spiluca o nettasi il vello,vale a dire tolgonsi tutte quelle porzionidi esso dove la lana ha subito qualchegrave alterazione, non che i fiocchi lordi diletame o d’altre sostanze straniere che tal-volta vi si trovano. Tutti questi rifiuti checontengono della lana raccolgonsi per la-varli a parte insieme con le sozzure che pas-sano attraverso i graticci nel battere la la-na. Separansi in appresso dal vello anchetutte le parti colorate, quelle insozzate dal-le urine o dagli escrementi e che si diconogialle. Finalmente terminato questo lavo-ro si lacera il vello per separare le diversequalità che presenta, e che vengono gettateciascuna a parte in cassette a scompartimen-ti formati con graticci, avendo la maggiorcura di non confondere insieme le qualità.
Ecco quali principii possono servire diguida nella cernita di qualsiasi specie divelli. Nei più ordinari non si distinguonoche tre qualità, cioè la lana madre, che èquella del collo e del dorso ; la secondalana sui fianchi del corpo e sulle coscie; ela terza sulla gola, sul ventre, sulla codae sulle gambe. Questa cernita non è più
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sufficiente allorché trattasi di pecore a la-na fina, e da molto tempo gli Spagnuoline avevano adottato un’ altra tanto piùcomoda che essendo le loro greggie assainumerose, e tutti gli animali onde sonocomposte presso a poco uniformi quantoai loro velli, la lana levata in una tal parteod in una tal altra riesce già classifica-ta commercialmente. Gli Spagnuoli chia-mano :
i.” Rafno.t o prima classe, la lana chetrovasi sul dorso, sulla spalla, sui fianchie lateralmente del collo.
2. 0 Finos o seconda classe, la lana delciuffo e della riga superiore del collo; quel-la che trovasi al basso delle coscie e dellaparte anteriore dal ginocchio al principiodella spalla e quella del ventre e del petto.
5.° Terceros o terza classe, la lanadal garretto posteriore all’anca, dal ginoc-chio anteriore fino al piede e quella dellaparte inferiore del petto.
4-° Cayda o quarta sorte, la lana del-le estremità o le parti prese dall’ ano al-le estremità posteriori, fra le coscie, ec.
Ad imitazione degli Spagnuoli i Sasso-ni divisero in quattro classi principali levai'ie qualità dei bei loro velli, e sono :
i.° Jj elecla che trovasi sul dorso, suifianchi, sulle anche, sul dinanzi della spal-la e sui lati del collo;
2. 0 La prima che raccogliesi sulle co-sce dinanzi, sul ventre, sulla linea supe-riore del collo, sulla testa e sul petto ;
3.° La seconda ed è quella che trovasisulle coscie posteriori e sulle gambe di-nanzi dal ginocchio alla spalla, alla parteinferiore del petto, sul ciuffo e sulla coda.
4-° La terza. Quella che trovasi sullegambe posteriori, fra le coscie, sullo scro-to e sulle parti della generazione.
Gli stabilimenti pel lavacro della lanain Germania formano un numero di qua-lità molto maggiori, e suddividono per lopiù le qualità precedenti in prima e secon-