Band 
Tomo XXX. [Supplimento.]
Seite
472
JPEG-Download
 

Lavoro

impiegasse tosto gli operai rimasti senzapane a cagione delle invenzioni economi-che, il qual effetto avviene in l'atto, comedicemmo, ma lentamente e per gradi.

Questa necessità rifulge pur anche dalpensiero che se i progressi delle arti fosserotutti spinti al loro ultimo grado, verrebbeil momento in cui un solo individuo, chedirigesse le macchine,otterrebbe tutte quelleproduzioni di un dato genere che fosseronecessarie al consumo di tutti gli abitan-ti del paese. Quando tutte le produzioniprincipali fossero ottenute cosi da un picco-lo numero di lavoratori, o, per meglio dire,d’intraprenditori di lavori, tutti quelli chenon avessero i mezzi di provvedersi dellemacchine più perfette,resterebbero senza lapossibilità di sostenere la concorrenza conla vendita dei loro prodotti : sarebberoadunque costretti di darsi alla fabbricazio-ne delle macchine stesse, o ad altri rami diindustria, all’agricoltura o ad altre utili oc-cupazioni, poiché altrimenti rimarrebberosenza opera, senza mezzi di procurarsi ciòdi che abbisognano, ed il pauperismo esten-derebbe su di essi tutti i suoi danni, a me-’no che alcuni non se ne guarentissero connuove invenzioni, proprie a soddisfare ainuovi bisogni dei ricchi intraprenditoridei lavori. Diciamo dei ricchi solamenteperchè questi soli sarebbero nella possibi-lità di sacrificare una parte del loro avereper procurarsi nuovi godimenti, frutti deifittizii bisogni che si sarebbero creati.

Quindi risulta la necessità del lusso ,crescente senza posa coi progressi dellaindustria. Quindi il ricco, che paralizzòle braccia del povero con le sue macchinedee fornirgli un lavoro diverso, se nonvuole alimentarlo ozioso : in questa gui-sa le produzioni destinate a soddisfarequei nuovi bisogni, i quali in sulle primesono soltanto bisogni di lusso, sono dive-nute di una grande utilità, se non pei con-sumatori, almeno per quelli che mentre

Lavoro

glieli procurano si pongono in istato diprovvedere da loro stessi le cose che loro jsono più indispensabili.

Diciamolo pure; noi qui usiamo del vo-cabolo lusso, in tutto il suo significato ; nèdisapproviamo la utilità sociale di questolusso di ostentazione, che offusca i gelosie gli stolidi, e che, futilmente e vanamen-te infanciullito, nulla aggiugne al meritodi quello che ne fa pompa : anzi sia purequesto un errore, esso è utile alla società,quando questa, provveduta delle macchine,non può altrimenti e più utilmente occu-pare le braccia respinte da quelle: è quin-di meglio che le classi più numerose lavo-rino per la soddisfazione della vanità piut-tosto che restino disoccupate.

D’altra parte questo lusso, in appa-renza sì futile, tende a rendere le ar-ti progressive, ed a perfezionarle a pro-fitto di tutti i consumatori, fra i quali ipiaceri del lusso del continuo vanno de-clinando, per far luogo poscia alle nuovegrandi industrie . Così le carrozze, il cutuso è oggi volgare, furono in principio unoggetto di eccessivo lusso.

Ognuno, riguardando al di sopra di luiper soddisfare ai suoi bisogni, crede spen-dere soltanto relativamente alla sua posi-zione; mentre quello che si trova al di sot-to, riguardandolo con occhio d’ invidia, loaccuserà di lusso e di prodigalità : tale è1’ effetto delle passioni umane ; di rado sirende giustizia a sé stessi ed agli altri ; sibiasimano gli altri di un lusso che non sipuò avere, e non si chiama poi lusso ilprocurarsi un piacere di cui ci formiamoun bisogno.

Da ultimo, più l’incivilimento si esten-de, più i bisogni si moltiplicano : crealida principio nell’ alta società, come sem-plice fantasia di lusso divengono poco apoco una necessità di posizione, e poi, di-scendendo di grado in grado, finisconocol penetrare nelle classi inferiori. Oggi