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Tomo XXXII. [Supplimento.]
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Limone»

il Irasporto di tulio ciò che occorre perfarla, soglionsi unire insieme le propor-zioni opportune di acido citrico, zuc-chero e carbonato di soda, cui sì aggiugneun po’ di essenza di cedro per renderlapiù gradita. Del modo di preparare questalimonea secca, parlossi in vari luoghi diquesto Dizionario, e specialmente agli arti-coli Acqua gassosa e Bevanda , ed indi-cossi pure 1’ ingegnoso spediente, per farsì che il liquido riuscisse pili carico di gasacido carbonico, di involgere la polvere inun pezzo di zucchero alla consistenza dicaramelle, gettare il tutto in una bottigliacol liquido, avendosi così il tempo di ot-turare questa prima che si disciolga lo zuc-chero e che la polvere venendo a contattodell’acqua svolgasi il gas. Si ò detto comespesso sostituiscasi per vista economicaall’acido citrico quello tartarico; ma è danotarsi che la limonea riesce allora di sa-pore assai meno grato, e che il tartrato disoda formatosi risulta leggermente purga-tivo. Può usarsi anche l’acido pettico cheè scevro da questi inconvenienti, ed in al-lora la limonea può essere anche utile qua-le contravveleno, particolarmente control’azione dei sali di piombo, di rame dizinco, di antimonio e di mercurio. Delmodo di preparare il Carbonato di soda ,che è sempre adoperato a tale oggetto,avendosene perciò consumo molto nota-bile, si è parlato a quell’articolo. Tuttavianon vogliamo omettere una maniera piùsemplice e più a portata di tutti di pro-curarselo, ed è la seguente.

Prendonsi 5 parli di sotto carbonatodi soda del commercio del più puro, chetrovasi a bassissimo prezzo, e vi si aggiun-gono 4 parti di sotto carbonato di am-moniaca bianco in polvere. Si fa scio-gliere il tutto in 4 parti di acqua distillatao di acqua di pioggia ben netta e si fa!evaporare in una ciotola di terra, di por-cellana o di vetro, fino a che formasi sulla]

Lince iG3

superficie, sulle pareti laterali e nel fondodel vaso lina crosta cristallina opaca cheè il carbonato di soda neutro. Levasiquesta crosta, se la fa sgocciolare su cartabibula e se ne compie il diseccamento inuna stufa.

(Pelouse. — Dumas. — G**M.)

LIMONIA. Genere di piante delle espe-ridee di Jussieu, le cui specie sono tutteindigene delle Indie Orientali, e dannofrutta che hanno un sapore gratissimo alpari dei limoni, confettansi con Io zucche-ro e sono un cibo delizioso.

(Bonavii.i.a.)

LIMULA, LIMUZZA. Piccola Lima(V. Questa parola.)

(Alberti.)

L1ACK. Animale quadrupede selvaggiomolto feroce, alquanto più grande dellavolpe, del genere e della famiglia dei gattie dell’ ordine dei carnivori. Ila gli occhiscintillanti, movimenti vivaci, le orecchiecorte e guernilc alla cima di un ciuffo di pe-lo molto nero ; i mustacchi come il gatto,i piedi folti di pelo e divisi come quelli delbone e della tigre ; la coda molto corta enera alla estremità ; la schiena rossiccia amacchie nere ; il ventre e 1’ interno dellegambe di un grigio cinereo, con le stessemacchie, ma più grandi e più rare. Il pe-lo è di Ire colori sulla sua lunghezza, cioèdi un grigio bruno alla radice, rossignonel mezzo e bianco alla cima. I cacciatorihanno chiamato questo animale col nomedi lupo, e con l’aggiunto di cerviero perciòche manda un urlo simile a quello del lu-po ed assale i cervi. E indigeno propria-mente di tutto 1’ antico continente e rin-viensi talvolta anche nei nostri monti piùalti, come è eziandio abbastanza frequen-te in quelli del regno delle due Sicilie .Lungo i sentieri praticati fra i boschi perIla caccia cagiona danni di gran lunga piùgravi che non suole fare il lupo.

] A i sono linci di varie specie e colori,